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E’ ON LINE IL NOSTRO NUOVO BLOG, ALL’INDIRIZZO HTTP://USBLIVORNOIPERCOOP.BLOGSPOT.COM

SALUTIAMO QUESTO SPAZIO, CHE RIMARRA’ COMUNQUE  IN RETE FUNGENDO DA ARCHIVIO DI TUTTO IL NOSTRO PERCORSO IN QUESTI 3 ANNI.

BUON PROSEGUIMENTO E UN GRAZIE A CHI CI SEGUE E CI LEGGE!

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DA SDL A USB

Con il Congresso del 21-22-23 marzo 2010 SdL ha sancito, fondendosi con altri sindacati di base (RdB e alcune parti della Cub), la nascita dell’Unione Sindacale di Base (USB).

Stiamo lavorando alla costruzione del nuovo blog USB IPERCOOP LIVORNO, contiamo di farlo essere on line a breve.

A questo link un articolo sulla nascita del nuovo soggetto sindacale (fare copia-incolla sulla barra): http://senzasoste.it/lavoro-capitale/usb-una-spinta-positiva-e-nuova

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Resoconto incontro del 20 maggio 2010

Produttività

La riunione è iniziata con la consegna dei dati economici relativi al primo quadrimestre dell’anno. Negli incontri precedenti ci erano infatti già stati consegnati, ma mancavano i numeri della produttività. E proprio sulla produttività abbiamo avviato un interessante scambio di vedute, che ha portato alla promessa di un aggiornamento per verificare e monitorare il trend di questo indice.

Secondo noi infatti i dati che ci sono stati mostrati al riguardo dimostrano chiaramente che un ricorso così eccessivo alla promiscuità e alla verticalità nell’organizzazione del lavoro è da ritenersi forse non effettivamente necessario come ci era stato annunciato.

 

Stagionalità

L’incontro era molto atteso per la comunicazione delle numeriche occupazionali previste per la prossima stagionalità estiva, con riferimento sia agli ingressi dei td che alle estensioni orarie temporanee.

L’azienda ci ha comunicato che a giugno, salvo improvvise maternità o aspettative, non ci saranno né ingressi né estensioni (tolte ovviamente quelle di 5 mesi già assegnate, i cui contratti da firmare stanno arrivando da Vignale), mentre per luglio-agosto e parte di settembre dovrebbe essere previsto un pacchetto di ore (ma i numeri precisi non ci sono ancora). Di come verranno distribuite parleremo nel prossimo incontro (già fissato per il 16 giugno), visto che in quello di stamani non siamo riusciti a giungere ad una soluzione condivisa da tutte le parti presenti.

In particolare, ciò che abbiamo chiesto era volto a sapere quanto margine di intervento e di scelta ci fosse realmente sull’argomento, visto che l’azienda ha ultimamente dimostrato che è più l’organizzazione del lavoro stessa a decidere quasi automaticamente, piuttosto che la Direzione con una linea studiata. La risposta che abbiamo ricevuto è stata nel verso della volontà di introduzione della verticalità anche per quanto riguarda le estensioni orarie (oltre a quella, già introdotta anche nei reparti, per gli stagionali).

Una soluzione che vogliamo analizzare con la do
vuta cautela, ma che ci lascia al momento molto perplessi, visto che la spinta ”verticalizzante” che è in corso da qualche mese rischia di diventare presto un modus operandi ordinario piuttosto che un’eccezione. E soprattutto visto che ciò potrebbe avere degli effetti anche pesanti sul vissuto (sia lavorativo in senso stretto che di tempi di vita in senso più largo) di noi dipendenti. Su questo discorso abbiamo inoltre fatto un riferimento a quanto detto sopra riguardo ad una produttività che ad oggi non sembra giustificare affatto il ricorso a queste nuove tipologie contrattuali.

 

Inquadramenti

Al momento nessuna novità sul mansionario che dovrebbe dare risposte certe e definitive sull’argomento degli inquadramenti e delle eventuali indennità. Il tempo della pazienza sta ormai per esaurirsi.

 

Varie

A margine abbiamo affrontato un paio di aspetti ”tecnici”:

1) Permessi donatori di sangue – In caso di mancata donazione per parametri non idonei non viene più riconosciuto il permesso donazione. Sarà necessario far inserire nel foglio la prognosi per potersi considerare comunque coperti dalla malattia, oppure sarà possibile sia venire comunque al lavoro con diritto al cambio del turno, sia recuperare le ore perse nei giorni successivi.

2) Aria condizionata – Abbiamo chiesto per la stagione estiva l’accensione anche di notte, per evitare che chi lavora nei turni mattutino dalle 5 e notturno dalle 21 sia costretto a farlo a temperature insostenibili.

 

Rsu

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Resoconto incontro del 6 maggio

La Direzione ha aperto con un cenno a quanto detto lunedì dal Presidente Marco Lami nell’incontro con soci e clienti del supermercato di via Settembrini avente ad oggetto l’apertura del punto vendita a Nuovo Centro. I tempi di realizzazione saranno di 4-5 anni, il nuovo super avrà una dimensione di 2500 metri quadri e La Rosa diventerà di 900. Ovviamente è ancora presto per parlare delle ricadute occupazionali di questa nuova apertura.

 

Si è poi passati alla consegna dei dati economici del montante gennaio-aprile 2010, ma per un problema tecnico mancavano quelli sulla produttività, che ci verranno dati prossimamente.

 

Il punto principale all’ordine del giorno era comunque la lista nominale (che ci è stata consegnata) delle estensioni di 5 mesi, con i relativi periodi nei quali i dipendenti interessati avranno l’aumento di ore. Nei prossimi giorni arriveranno i contratti da firmare per tutti.

 

In attesa dell’incontro sulla stagionalità (che si dovrebbe tenere martedì 11 alla presenza di Luca Paolocci delle Relazioni sindacali), la Direzione ci ha comunicato che i contratti dei td storici attualmente al lavoro saranno prolungati di altri 3 mesi dopo la loro scadenza, e che da lunedì entreranno per 3 mesi altri 3 td non storici nel settore Vad con contratti di part-time verticale. Su questa tipologia contrattuale abbiamo espresso delle riserve, da approfondire nell’incontro di martedì, trattandosi di una svolta mai attuata fino ad oggi nei reparti.

 

Altri argomenti affrontati:

 

Nuove postazioni operative settore Produzioni: quelli che fino a pochi giorni fa erano gli uffici dei Freschi verranno adibiti a Sala ristoro, mentre l’attuale area ristoro adiacente allo spogliatoio dei maschi verrà smantellata per allargare proprio tale spogliatoio. Abbiamo presentato le nostre richieste soprattutto riguardanti l’aspetto della sicurezza delle nuove postazioni nei reparti, oltre a chiedere che l’area ristoro esterna in zona scarico Ortofrutta non venga eliminata.

 

Passaggi VadàVas: abbiamo ricordato i problemi che sorgono in conseguenza di un’eccessiva promiscuità di mansioni dovuta a passaggi a turno in corso di dipendenti soprattutto dal settore Vad alle casse. Avendo in passato concordato che ciò è ammissibile solo in caso di eccessiva straordinarietà della situazione in area vendita, abbiamo ribadito che ciò non può (come spesso accade) diventare un modus operandi strutturale.

 

Mansionario: ancora una volta ci siamo trovati a chiedere di conto del ”famoso” mansionario (che dovrebbe fare chiarezza sul delicato argomento degli inquadramenti) di cui si parla da anni ma che continua a non arrivare. I dipendenti sono stanchi di una autentica presa in giro che dura ormai da troppo tempo, e il 31 maggio rappresenta a questo proposito una scadenza non più prorogabile.

 

Filo Diretto e PdA: in chiusura abbiamo chiesto e avuto delucidazioni su un recente episodio che ha riguardato il Punto d’Ascolto, chiedendo massima attenzione anche in futuro sulla attendibilità e veridicità di quanto soci e clienti scrivono e affermano nelle loro rimostranze.

 

 

Rsu

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Incontro 12.04: resoconto

– CAMBIO DI APERTURA DOMENICALE A MAGGIO: NON PIU’ IL 23 MA IL 16

– FISSATO PER IL 29 APRILE INCONTRO SULLA STAGIONALITA’ ESTIVA

– PER SANTA GIULIA DISCORSI STRANI DA TENERE D’OCCHIO…

Lunedì 12 aprile 2010

 

L’incontro di questa mattina si è aperto con la fissazione della data dell’importante prossimo incontro riguardante la stagionalità estiva, con particolare attenzione alle numeriche relative al numero di ”teste” e di ore per estensioni che verranno messe a disposizione dall’azienda: si terrà il 29 aprile e vedrà la partecipazione delle Relazioni sindacali nella persona di Luca Paolocci.

Abbiamo avuto la conferma che sull’argomento l’azienda è interessata ad avviare un confronto con le rappresentanze sindacali al fine di giungere a soluzioni condivise.

 

Successivamente si è passati alla visualizzazione dei dati economici relativi al mese di marzo e ai montanti del primo trimestre dell’anno. Tra questi spicca il dato della produttività, particolarmente alto e definito dalla Direzione come ”fieno in cascina” per i momenti peggiori. Staremo a vedere che significato vorranno dare a questa espressione… Altri argomenti affrontati sempre con riferimento ai dati economici sono stati quelli delle ferie arretrate da smaltire (abbiamo fatto presente che un accordo dell’anno scorso prevede almeno una minima facoltà di scelta, spesso negata, per i dipendenti che sono chiamati giustamente ad abbassare il loro monte ore) e delle malattie ritenute troppo alte dall’azienda rispetto a quelle dell’anno scorso (abbiamo però fatto notare che il trimestre in analisi è stato particolarmente freddo e purtroppo ricco di forme virali).

Dopo un cenno alla questione inventari la Direzione ci ha mostrato e consegnato i dati dei preventivi per il 2010, e da lì ci siamo ricollegati all’argomento delle estensioni orarie di 5 mesi, chiedendo conferma del fatto che i mesi in questione sarebbero stati comunicati ai 40 interessati entro la fine di aprile. Ci è stato risposto che sarà fatto uno sforzo in tal senso.

 

Altro argomento all’ordine del giorno era quello del cambio di centro di costo della manutenzione, con due colleghi che passeranno sotto il settore Vad e si occuperanno rispettivamente della tenuta della segnaletica in area vendita e delle attrezzature.

Ci è poi stata data la comunicazione anche di cambi di reparto per alcuni lavoratori, alla quale abbiamo risposto che auspichiamo uno stop a questo andirivieni che da un po’ di tempo a questa parte si sta verificando. Un andirivieni che non facilita affatto l’esistenza di un clima sereno tra i dipendenti e che non rispetta neanche la professionalità di lavoratrici e lavoratori.

 

Un argomento poi affrontato di nuovo (dopo averlo fatto in quasi tutti gli ultimi incontri) è stato quello degli inquadramenti, visto che ormai da troppo tempo ci viene parlato della presenza di una commissione che sta operando al fine di stendere il mansionario definitivo per gli ipermercati. Di fronte all’ennesimo tergiversare abbiamo posto il 31 maggio come data ultima entro la quale i lavoratori interessati dovranno ricevere risposte.

 

In chiusura c’è stato richiesto un parere sul cambio di apertura domenicale a maggio: chiusi il 23 e aperti il 16. Non abbiamo espresso idea contraria, quindi è stata ufficializzata la modifica.

A quel punto siamo entrati in argomento 22 maggio (Santa Giulia), ricordando che il pagamento dovrà essere come sempre in straordinario festivo (cosa ovvia, ma sempre meglio precisare…).

La risposta ci ha dato conferma del fatto che abbiamo fatto bene a porre il problema, visto che la Direttrice ci ha detto che nei supermercati questo non avviene ”perché il contratto non lo dice”. Abbiamo ovviamente fatto presente quella che è invece la verità, ossia che il nostro Ccnl afferma che le ore di lavoro, a qualsiasi titolo richieste, prestate nei giorni di cui all’articolo 121 (che contiene una lista di 12 date tra le quali figura anche appunto il Santo patrono, equiparato al Natale o alla Pasqua, per intendersi) dovranno essere retribuite come lavoro straordinario festivo.

Su questo argomento ci siamo detti che dovremo riparlarne al più presto. Onde evitare spiacevoli situazioni.

 

Rsu

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Comunicato dopo incontro su aperture domenicali 2010

Nell’incontro di questa mattina l’azienda (nelle persone di Francesca Addis, Marina Federighi, Giuliana Giuggioli e Eva Vivaldi) ci ha comunicato che la delibera definitiva del Comune per le aperture domenicali arriverà il 14 gennaio, ma che comunque era già possibile parlare nei termini (ormai quasi sicuri) di due aperture domenicali al mese nel 2010, vista la rinuncia ad usufruire della deroga per tutte le domeniche estive. L’azienda ci ha ricordato quanto già sapevamo, ossia che la delibera avrà il carattere della temporaneità, e che le parti si dovranno incontrare alla fine del 2010 per discutere degli esiti di questa sperimentazione. Abbiamo replicato che riteniamo molto difficile che nel 2011 si possa tornare indietro ad una sola domenica al mese…

 

Secondo l’azienda le aperture domenicali del 2010 rispetto al 2009 saranno quindi 6 in più (considerando il fatto che anche in alcuni mesi del 2009 ci sono state due domeniche di lavoro), ma abbiamo subito fatto presente che a noi questo numero non torna del tutto, chiedendo di analizzarlo con più precisione nel prossimo incontro (che è stato fissato per il 21 gennaio).

 

Potendo comunque già parlare di sostanza, abbiamo presentato le nostre richieste, incentrate su una logica di stabilizzazioni e consolidamenti che troverebbero la loro ragione già di per sé nell’altissimo numero di estensioni orarie temporanee e straordinari richiesti nel 2009, e che quindi a maggior diritto si rivendicano nel momento in cui l’azienda decide di aumentare le aperture.

Assunti a nove mesi annui, tempi determinati con (anche 6!) anni di precariato alle spalle, part-time in attesa di più ore…ci sembra ovvio che almeno alcuni di questi soggetti debbano avere risposte in conseguenza di questa svolta. Risposte che riteniamo debbano indiscutibilmente avere una parte col carattere della definitività, per poter accettare che altre siano invece temporanee, col vincolo comunque della automatica conferma a tempo indeterminato nel momento in cui le due aperture mensili venissero mantenute anche nel 2011.


Oltre a questi aspetti, abbiamo introdotto anche l’argomento della retribuzione del lavoro domenicale, nella quale subiamo ancora una penalizzazione rispetto a quanto percepiscono i colleghi dei supermercati. A questo proposito abbiamo precisato che il contratto integrativo aziendale scaduto, l’aumento delle aperture, e appunto il pagamento inadeguato delle domeniche, sono tutti fattori che creano legittime aspettative nei dipendenti affinché questa possa essere l’occasione buona per arrivare ad una quota retributiva che invogli il dipendente a venire al lavoro in un giorno che tradizionalmente è dedicato al riposo. In alternativa chiederemo di discutere su una rotazione che consenta ai dipendenti di poter non lavorare in tutte le domeniche di apertura.

 

Il prossimo incontro si terrà dunque come detto giovedì 21 gennaio.

Mercoledì 27 gennaio si svolgeranno poi le ASSEMBLEE DEI LAVORATORI nelle quali saranno spiegati gli esiti finali e discuteremo sulle eventuali decisioni da prendere collettivamente.

 

Rsu

Giovedì 7 gennaio 2010

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Esito riunione 10.12.09

– Domeniche di gennaio: ne lavoreremo una su due

– Pacchetto di prolungamenti contratti ed estensioni

– Alle casse modulazione riportata a +2 per settimana Natale

Nell’incontro di questa mattina l’azienda, dopo aver ribadito in premessa che la trattativa per le aperture domenicali del 2010 partirà solo dopo l’ordinanza ufficiale del Comune e dopo la conseguente scelta di Unicoop Tirreno su quante domeniche sfruttare la deroga, ci ha comunicato l’accoglimento della nostra richiesta di far sì che ogni dipendente lavori solo una domenica delle due (3 e 10) fissate per il prossimo gennaio.

La nostra richiesta si basava sul fatto che, avendoci l’azienda invitato nel precedente incontro di venerdì a considerare gennaio come il tredicesimo mese del 2009 anziché il primo del 2010, ci pareva normale che si rimanesse dal punto di vista dell’obbligatorietà del lavoro domenicale sui livelli richiesti nel 2009, ossia appunto una domenica al mese.

La Direzione ci ha comunicato quindi che i preposti a fare gli orari metteranno in atto una rotazione volta a prevedere che chi sarà inserito in turno domenica 3 non lo sarà domenica 10 e viceversa (le uniche criticità riscontrate da questo punto di vista sono in Cassa centrale e al Punto d’ascolto, ma qui si è previsto di gestire con la retribuzione straordinaria chi presterà lavoro anche la seconda domenica oltre alla prima).

Ciò non toglie che se in altri reparti ci fossero difficoltà per garantire il livello del servizio potrà essere chiesta la disponibilità (facoltativa) a venire al lavoro anche la seconda domenica, svolgendo ore in più alla propria base contrattuale, pagate ovviamente in straordinario (ricordiamo inoltre che per la terza domenica di gennaio è previsto l’inventario, anche questo pagato in straordinario).

 

L’azienda ci ha contestualmente consegnato un programma relativo a un pacchetto di proroghe contrattuali ed estensioni per il mese di gennaio che possa far fronte a questa seconda apertura e alle altre necessità in vista durante il suddetto mese. Per il momento abbiamo solo le numeriche a grandi linee, riceveremo le liste nominali nei prossimi giorni.

 

Per quanto riguarda infine la nostra richiesta relativa alla gestione della settimana natalizia alle casse (era stata prevista una modulazione molto alta e a nostro avviso insostenibile), abbiamo raggiunto l’accordo, anche in ragione di quanto avvenuto l’anno scorso, di fissare in due ore la flessibilità massima, gestendo le ulteriori necessità con la retribuzione straordinaria.

 

Come sempre, siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

                                                                               

                                                                                                   Rsu

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Domeniche del 2010: tutto rinviato a fine anno. Intanto però a gennaio le aperture sono due…

Esito incontro venerdì 4 dicembre 2009


Nella riunione di stamattina, dopo la presentazione dei dati economici relativi al mese di novembre e ai montanti gen-nov, siamo passati all’argomento previsto dall’ordine del giorno, ossia quello delle aperture domenicali del 2010.

 

La Direttrice Francesca Addis ci ha informato che ieri (giovedì) ha partecipato ad un incontro in Comune nel quale l’assessore ha comunicato che il suo intento sarebbe quello di concedere per il prossimo anno la deroga per l’apertura di due domeniche al mese più tutte quelle estive (giugno-settembre compresi). Tuttavia ancora non c’è niente di certo, visto che questo orientamento dovrà prima essere approvato (la delibera ufficiale è attesa per il 17 dicembre), e solo a quel punto l’azienda deciderà di quante domeniche di apertura avvalersi tra quelle rese disponibili dal Comune.

La conseguente trattativa sindacale partirà quindi solo tra la fine del mese di dicembre e (più probabile) l’inizio del nuovo anno.

 

Nel frattempo però l’azienda ha ottenuto la deroga per l’apertura delle prime due domeniche di gennaio (e in più ha fissato l’inventario in straordinario domenica 17), chiedendoci quindi (testualmente) di considerare il primo mese del 2010 come il tredicesimo del 2009.

Data la straordinarietà (ravvisabile facilmente proprio nei termini suddetti) di questo scenario propostoci, e transitoriamente in attesa della trattativa che riguarderà le aperture domenicali di tutto il prossimo anno, abbiamo fatto (Rsu e Rsa congiuntamente) una controrichiesta articolata su due alternative: o una delle due domeniche di gennaio facoltativa per tutti i lavoratori, oppure pagamento in straordinario di una delle due per chi le lavorasse entrambe (considerando anche il fatto che la Direttrice ci ha detto che quello del 17 sarà un inventario più leggero rispetto a quello degli altri anni, e che quindi in fin dei conti lo straordinario potrebbe toccare una volta sola a tutti i dipendenti, lavorando una parte domenica 10 e un’altra domenica 17). Questo oltre a prolungamenti fino al 31 gennaio dei contratti per i TD e delle estensioni orarie per i TI.

La risposta arriverà nel nostro prossimo incontro, fissato per giovedì (ore 10:30).

 

Ovvio che abbiamo già precisato che per quanto riguarda le aperture di tutto il 2010 non accetteremo di andare oltre, visto che già facciamo uno sforzo nell’accogliere la notizia che gennaio sarà il tredicesimo mese del 2009 e non il primo del 2010…

La trattativa per le aperture domenicali del prossimo anno dovrà essere chiusa entro la prima metà di gennaio, e avrà bisogno del contributo di tutti.

 

Rimaniamo a disposizione per info e spiegazioni più dettagliate.

 

Rsu

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Comunicato stampa

Dopo le dichiarazioni rilasciate dagli esponenti di Unicoop Tirreno nella conferenza stampa di lunedì in relazione allo sciopero di domenica 1 novembre che ha riguardato l’Ipercoop di Livorno, come Rsu di questo ipermercato ci sentiamo in dovere di replicare alle gravi parole pronunciate da Paolo Palmerio e Francesca Addis.

 

Riteniamo infatti che, prima di lanciare accuse così pesanti, chiunque debba avere una base di verità di ciò che è accaduto, altrimenti si creano soltanto situazioni pericolose alimentate esclusivamente dal sospetto e dal dubbio che determinate circostanze possano essersi realizzate davvero. Situazioni che rischiano tra l’altro di minare la serenità e la fiducia tra gli stessi lavoratori dell’Ipercoop.

Dire che alcuni dipendenti sono stati minacciati, o che qualcuno si sarebbe addirittura sdraiato davanti alle porte per impedire l’accesso al posto di lavoro (!) è pura e semplice menzogna, ma se l’azienda è così sicura di quello che dice la invitiamo a rendere note le prove di quanto ha dichiarato.

Sappiamo infatti che le telecamere della struttura hanno ripreso tutti i momenti del nostro presidio agli ingressi (organizzato, lo ricordiamo, solo per informare i dipendenti che l’azienda aveva cambiato le carte in tavola all’ultimo momento; e infatti tanti sono stati i colleghi che sono partiti da casa sapendo del pagamento in straordinario e hanno saputo della diversa gestione solo una volta arrivati al lavoro). Che pubblichino allora queste immagini che dovrebbero documentare le nostre intimidazioni per non far entrare i lavoratori. Oppure che dimostrino con prove un po’ più circostanziate che sarebbero avvenuti fatti del genere.

 

Se ciò non avvenisse (e non avverrà, perché questi fatti non si sono assolutamente verificati), sarebbe chiaro che siamo in presenza della classica linea di difesa studiata da chi non ha argomentazioni basate sui contenuti e si deve quindi affidare ad invenzioni volte a screditare una protesta legittima e chi l’ha organizzata.

Non solo: l’offensiva nei confronti dei lavoratori dell’Ipercoop è ancora più grave, visto che sono stati trattati in pratica come persone non in grado di decidere liberamente e con propria coscienza sull’adesione o meno ad uno sciopero.

La verità invece è che la stragrande maggioranza dei lavoratori, in piena autonomia, ha deciso di non presentarsi proprio al lavoro. Chi è venuto l’ha fatto per solidarizzare e fare compagnia a chi aveva allestito il presidio dalla mattina, oppure per informarsi e poi decidere in libertà se entrare o meno.

 

Alcune altre nostre considerazioni sulla conferenza stampa di lunedì.

 

1- L’azienda e la Cgil parlano di una cifra consistente persa per il mancato incasso.

Ricordiamo a questo proposito che nel tavolo di trattativa di venerdì abbiamo a più riprese sottolineato che la nostra posizione era volta a garantire l’apertura dell’ipermercato, nell’interesse di azienda e lavoratori. I responsabili dell’ammanco non siamo quindi certo noi, ma chi ha creato i presupposti per arrivare ad uno sciopero. Puntare il dito contro altri serve solo a non prendersi le responsabilità di un danno così ingente, sul quale invece servirebbe un serio mea culpa ed una riflessione accurata.

 

2- Unicoop Tirreno continua sulla linea secondo la quale ”gli extra sono già in busta paga”.

Ci dispiace dover rilevare che persone a quei livelli non conoscano neanche il significato di una norma elementare come quella della ”festività coincidente con domenica”.

Si tratta di un risarcimento che la legge riconosce a tutti i lavoratori, quando succede che questi si ”bruciano” una festività perché quell’anno cade di domenica. Quella che troveremo nella busta paga relativa al mese di novembre è una cifra che avremmo preso tutti, a prescindere dall’apertura o meno dell’ipermercato, e soprattutto a prescindere dalla presenza al lavoro. Se ne deduce, lo ripeteremo all’infinito, che secondo la loro (insostenibile) linea un dipendente che lavora in un giorno di festività comandata debba avere, nei confronti di uno che invece non lavora, la stessa diversità di trattamento retributivo che intercorre tra due dipendenti che lavorano o meno in una domenica qualsiasi.

 

3- L’azienda sostiene anche che l’adesione allo sciopero non sarebbe stata così massiccia.

Perché dunque rimanere chiusi quasi tutto il giorno? Se avevano i numeri per farlo, potevano garantire l’apertura e il servizio…

La verità anche in questo caso è invece che l’azienda ha voluto per forza rilasciare la classica e banale dichiarazione al ribasso sui dati numerici dell’astensione dal lavoro, forse per mascherare la realtà che invece parla di un Direttore del Personale che per la terza volta (la prima nel dicembre 2007, la seconda nel giugno nel 2008) esce sulla stampa parlando di ”lontananza dai lavoratori” e di ”ammissione di errori” nella gestione dei dipendenti, ma che ogni volta non fa niente per prevenire queste palesi mancanze aziendali.

 

 

 

Rsu Ipercoop Livorno

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SCIOPERO PRIMO NOVEMBRE

INACCETTABILE

 

Ieri l’azienda ci ha di nuovo convocato sull’argomento dell’apertura di domenica Primo novembre.

Cambiando per l’ennesima volta versione, ci hanno comunicato (a soli due giorni dalla data in questione!) che la retribuzione per i dipendenti che lavoreranno sarà ordinaria (nessuna maggiorazione straordinaria quindi, come invece prevede il contratto nazionale).

 

La scorrettezza inconcepibile risiede nel fatto che si dia tale avviso ai lavoratori così a ridosso del giorno di questa apertura domenicale, dopo che questi avevano dato la loro disponibilità sapendo che veniva pagata in straordinario, impedendo di fatto ai dipendenti di fare magari una scelta contraria, basata su una informazione corretta.

 

Ricordiamo a tutti che il nostro Ccnl prevede (articolo 122) che le ore di lavoro, a qualsiasi titolo richieste, prestate nei giorni di cui all’articolo 121 (che contiene una lista di 12 date tra le quali figura anche appunto il Primo di novembre, equiparato al Natale o alla Pasqua, per intendersi) dovranno essere retribuite come lavoro straordinario festivo.


Se passasse questo precedente, in futuro potrebbero chiederci anche di lavorare in uno qualsiasi degli altri giorni di festività comandate (25 aprile, Primo dell’anno, Primo maggio, et cetera) cadenti di domenica, senza darci lo straordinario.

 

PER QUESTI MOTIVI RITENIAMO NECESSARIA UNA RISPOSTA FORTE A QUESTA CLAMOROSA PRESA IN GIRO.

INVITIAMO TUTTI I COLLEGHI AD ADERIRE ALLO SCIOPERO DA NOI INDETTO PER TUTTA LA GIORNATA LAVORATIVA DI DOMENICA PRIMO NOVEMBRE

 

Domani mattina dalle 4:00 saremo presenti fuori dagli ingressi dipendenti per informare tutti quei lavoratori che per via dei tempi ristretti dettati irresponsabilmente dall’azienda non sono potuti venire a conoscenza di questa decisione inconcepibile.

 

Nota tecnica: in busta paga le due voci ”trattenuta sciopero” e ”festività coincidente con domenica” (che, lo ricordiamo, è una giornata in più retribuita oltre alle solite 26) sostanzialmente si annulleranno l’una con l’altra, e di conseguenza l’abituale paga netta finale non verrà intaccata.

E’ una risposta da dare all’azienda (anche in chiave futura) sul fatto che non possiamo accettare di equiparare una festività nazionale ad una qualunque normale domenica.

 

 

Rsu

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