Benvenuti nel blog SdL Ipercoop Livorno - Comunicato stampa
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CHI SIAMO: Siamo un gruppo di lavoratori dell’Ipercoop di Livorno che, a partire dalla primavera del 2007, hanno deciso di aderire al Sindacato dei Lavoratori intercategoriale, sentendo viva la possibilità di creare un progetto sindacale alternativo a quelli già presenti in azienda e consistente nell’avviare un dialogo per presentare le nostre posizioni, così come avviene in una normale dialettica sindacale. Ad oggi contiamo già alcune decine di iscritti regolarmente presentati in azienda e ai quali sono già state applicate le prime trattenute sindacali di 5 euro (quota fissa mensile di iscrizione). PERCHE' UN BLOG: Abbiamo deciso di creare questo blog perché sentiamo che possa costituire un ottimo mezzo per restituire al lavoratore la centralità nelle relazioni sindacali nel nostro posto di lavoro: le decisioni che vengono prese in azienda riguardano noi e riteniamo dunque un nostro diritto essere consultati e tempestivamente informati. Questo blog non toglierà immediatezza alle relazioni dirette e interpersonali tra il SdL e i lavoratori (anche perché siamo profondamente convinti che non ci debbano essere fratture tra il sindacato e i dipendenti, bensì un’unità di intenti volta a creare una coesione e una trasparenza che dia forza alla nostra attività); sarà semplicemente un ausilio, un “posto” a portata di clic dove chiunque potrà tenersi aggiornato sulle nostre attività, lanciare proposte, chiedere delucidazioni, discutere dei problemi, consultare le ultime novità dall’Iper, commentare quello che è stato proposto e deciso, in assolutà libertà e senza vincoli di nessun genere (senza ovviamente degenerare nelle offese pesanti). Per dire la tua basta cliccare su <Invia un commento> e scrivere quello che pensi. Se sei interessato/a al nostro progetto, se vuoi iscriverti al SdL, se vuoi consultare la nostra piattaforma programmatica, se vuoi avere qualsiasi informazione, puoi scriverci al nostro indirizzo di posta elettronica rsu.ipercoop.li@sdlintercategoriale.it, o contattare le seguenti persone: Diego, Veronica, Federico, Alfredo e Davide (GENERI VARI) Sarah, Eleonora, Loredana, Andrea e Francesca (CASSE) Cristiano (MACELLERIA), Claudio (GASTRONOMIA) Guido e Valeria (POST VENDITA), Valeriano (BAZAR), Sara (PESCHERIA). Il Coordinamento SdL si riserva e si impegna ad eliminare sollecitamente i messaggi a contenuto offensivo; ciò innanzitutto per una questione di rispetto verso i visitatori del blog e soprattutto per evitare che questo diventi veicolo improprio di ingiurie che non rientrano nel nostro modo di pensare ed agire. Il Coordinamento SdL non si ritiene comunque responsabile nei casi in cui tali offese non potessero essere rimosse tempestivamente.

Comunicato stampa 4/11/2009

Dopo le dichiarazioni rilasciate dagli esponenti di Unicoop Tirreno nella conferenza stampa di lunedì in relazione allo sciopero di domenica 1 novembre che ha riguardato l’Ipercoop di Livorno, come Rsu di questo ipermercato ci sentiamo in dovere di replicare alle gravi parole pronunciate da Paolo Palmerio e Francesca Addis.

 

Riteniamo infatti che, prima di lanciare accuse così pesanti, chiunque debba avere una base di verità di ciò che è accaduto, altrimenti si creano soltanto situazioni pericolose alimentate esclusivamente dal sospetto e dal dubbio che determinate circostanze possano essersi realizzate davvero. Situazioni che rischiano tra l’altro di minare la serenità e la fiducia tra gli stessi lavoratori dell’Ipercoop.

Dire che alcuni dipendenti sono stati minacciati, o che qualcuno si sarebbe addirittura sdraiato davanti alle porte per impedire l’accesso al posto di lavoro (!) è pura e semplice menzogna, ma se l’azienda è così sicura di quello che dice la invitiamo a rendere note le prove di quanto ha dichiarato.

Sappiamo infatti che le telecamere della struttura hanno ripreso tutti i momenti del nostro presidio agli ingressi (organizzato, lo ricordiamo, solo per informare i dipendenti che l’azienda aveva cambiato le carte in tavola all’ultimo momento; e infatti tanti sono stati i colleghi che sono partiti da casa sapendo del pagamento in straordinario e hanno saputo della diversa gestione solo una volta arrivati al lavoro). Che pubblichino allora queste immagini che dovrebbero documentare le nostre intimidazioni per non far entrare i lavoratori. Oppure che dimostrino con prove un po’ più circostanziate che sarebbero avvenuti fatti del genere.

 

Se ciò non avvenisse (e non avverrà, perché questi fatti non si sono assolutamente verificati), sarebbe chiaro che siamo in presenza della classica linea di difesa studiata da chi non ha argomentazioni basate sui contenuti e si deve quindi affidare ad invenzioni volte a screditare una protesta legittima e chi l’ha organizzata.

Non solo: l’offensiva nei confronti dei lavoratori dell’Ipercoop è ancora più grave, visto che sono stati trattati in pratica come persone non in grado di decidere liberamente e con propria coscienza sull’adesione o meno ad uno sciopero.

La verità invece è che la stragrande maggioranza dei lavoratori, in piena autonomia, ha deciso di non presentarsi proprio al lavoro. Chi è venuto l’ha fatto per solidarizzare e fare compagnia a chi aveva allestito il presidio dalla mattina, oppure per informarsi e poi decidere in libertà se entrare o meno.

 

Alcune altre nostre considerazioni sulla conferenza stampa di lunedì.

 

1- L’azienda e la Cgil parlano di una cifra consistente persa per il mancato incasso.

Ricordiamo a questo proposito che nel tavolo di trattativa di venerdì abbiamo a più riprese sottolineato che la nostra posizione era volta a garantire l’apertura dell’ipermercato, nell’interesse di azienda e lavoratori. I responsabili dell’ammanco non siamo quindi certo noi, ma chi ha creato i presupposti per arrivare ad uno sciopero. Puntare il dito contro altri serve solo a non prendersi le responsabilità di un danno così ingente, sul quale invece servirebbe un serio mea culpa ed una riflessione accurata.

 

2- Unicoop Tirreno continua sulla linea secondo la quale “gli extra sono già in busta paga”.

Ci dispiace dover rilevare che persone a quei livelli non conoscano neanche il significato di una norma elementare come quella della “festività coincidente con domenica”.

Si tratta di un risarcimento che la legge riconosce a tutti i lavoratori, quando succede che questi si “bruciano” una festività perché quell’anno cade di domenica. Quella che troveremo nella busta paga relativa al mese di novembre è una cifra che avremmo preso tutti, a prescindere dall’apertura o meno dell’ipermercato, e soprattutto a prescindere dalla presenza al lavoro. Se ne deduce, lo ripeteremo all’infinito, che secondo la loro (insostenibile) linea un dipendente che lavora in un giorno di festività comandata debba avere, nei confronti di uno che invece non lavora, la stessa diversità di trattamento retributivo che intercorre tra due dipendenti che lavorano o meno in una domenica qualsiasi.

 

3- L’azienda sostiene anche che l’adesione allo sciopero non sarebbe stata così massiccia.

Perché dunque rimanere chiusi quasi tutto il giorno? Se avevano i numeri per farlo, potevano garantire l’apertura e il servizio…

La verità anche in questo caso è invece che l’azienda ha voluto per forza rilasciare la classica e banale dichiarazione al ribasso sui dati numerici dell’astensione dal lavoro, forse per mascherare la realtà che invece parla di un Direttore del Personale che per la terza volta (la prima nel dicembre 2007, la seconda nel giugno nel 2008) esce sulla stampa parlando di “lontananza dai lavoratori” e di “ammissione di errori” nella gestione dei dipendenti, ma che ogni volta non fa niente per prevenire queste palesi mancanze aziendali.

 

 

 

Rsu Ipercoop Livorno

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NEWS DAL MONDO COOP: DA “GERARDO” SVENDITA DI PRODOTTI “COOP ITALIA” 6/11/2009
NEWS DAL MONDO COOP: DA “GERARDO” SVENDITA DI PRODOTTI “COOP ITALIA”

Non c’è limite al peggio. Chi si è recato negli ultimi due giorni da “Gerardo” non avrà fatto a meno di notare una serie di scatoloni a marchio “Coop Italia” Sesto Fiorentino parzialmente sigillati da un nastro riportante la scritta “Ipercoop Afragola”. Solerti addetti erano impegnati a prezzare (con importi che andavano dai 5 ai 10 euro) e a sistemare la merce sugli scaffali.
La cosa che riteniamo scandalosa è che non c’era solo merce di famose marche italiane (Zucchi e Bassetti solo per citarne due), ma che moltissima merce era merce a marchio Coop. Per la precisione tessile “Ecco Casa”, intimo “Essere” e pentole in teflon e acciaio con impresso il notissimo logo “Coop”.
Ricordiamo che nell’Ipermercato di Afragola i circa 300 dipendenti sono in Cassa Integrazione, che l’azienda garantirà loro lo stipendio fino al 15 novembre e che dopo tale data la proposta era colmare il “gap” fra retribuzione CIGS e stipendio intero attingendo dall’anticipo del TFR. Questa assurda proposta ha fatto sì che un gruppo di dipendenti salisse sul tetto per protestare.
E mentre questi Lavoratori lottano per il mantenimento del posto di lavoro, la merce presente nel loro Ipermercato viene “svenduta in stock” ad un privato che ha una delle sedi a poche centinaia di metri dal nostro Ipercoop.
Posted by I Delegati RdB/CUB della Liguria

VERGOGNA 6/11/2009
Un appunto al commento precedente,il colmo di tutto questo è che ogni volta che si presetano nelle riunioni con i dipendenti,o ai soci, addirittura ai giornali e nelle conferenze stampa......................continuano a sputare vergognosamente la parola COOPERATIVA..............roba da matti,anzi roba da vergognarsi!!!.
Naturalmente "LORO".
Posted by Anonymous

REINTEGRATO FABIO10/11/2009
Il Delegato Sindacale RdB licenziato dalla COOP di Genzano è stato reintegrato !!!

Dove non è riuscito il buon senso ha posto rimedio il Tribunale del Lavoro di Velletri, riconsegnando a Fabio Saracino la dignità di Lavoratore, ingiustamente sottrattagli da un illegittimo ed immotivato licenziamento.

Un grazie enorme a Fabio, che nonostante il difficile momento non ha mai abbandonato la strada della lotta e della mobilitazione, un esempio per tutti noi!!!

La RdB ringrazia tutte le Lavoratrici, i Lavoratori, le Delegate ed i Delegati che la sostengono per continuare sulla strada dei diritti e della dignità dei Lavoratori sempre più calpestati in nome del profitto, anche alla COOP.
Le condizioni di lavoro sempre più gravose, i disagi causati dall’azzeramento dei tempi di vita, l’uso sproporzionato del lavoro a termine e del part- time, che i lavoratori COOP devono subire, sono oramai inaccettabili.
E inconcepibile che una Cooperativa, nata per favorire e proteggere i settori popolari, un’istituzione fondata da “operai e contadini”, si sia trasformata in un’azienda in nulla dissimile da quelle affaristiche, e che come queste opera discriminazioni sindacali inaccettabili.
E’ questo ciò che accade, in dispregio alla democrazia; ai valori della cooperazione; ai principi costituzionali: ai lavoratori viene “limitato” il diritto di COSTITUIRE liberamente un’ASSOCIAZIONE SINDACALE.
Basta con l’ipocrisia, Basta con i diritti negati. vogliamo democrazia, vogliamo che i principi di condotta, presenti nello statuto della coop, siano pienamente e realmente messi in atto.

OGGI E’ UN GIORNO DI FESTA PER TUTTI NOI, OGGI ABBIAMO AVUTO LA PROVA TANGIBILE CHE LA LOTTA PAGA!!!

INSIEME A TUTTI I COLLEGHI STRINGIAMO IN UN ABBRACCIO AFFETTUOSO FABIO !!!


Roma, 10 novembre 2009

RdB Federazione Nazionale

Tratto dl sito RdB al link

http://nazionale.rdbcub.it/index.php?id=20&tx_ttnews[tt_news]=21807&cHash=0ffcca6584&MP=63-552
Posted by RdB Federazione Nazionale

CGIL/LAVORO FESTIVO Terremoto Filcams: accordo contestato, segretario in bilico10/11/2009
Una scossa di terremoto in casa Filcams, la categoria del commercio Cgil, proprio nei giorni di apertura del sedicesimo congresso della confederazione. I fatti risalgono al 24 settembre scorso: al tribunale di Milano si celebra un ricorso presentato dalle categorie del commercio di Cgil, Cisl e Uil contro Esselunga per attività antisindacale, in relazione al lavoro domenicale. L'azienda ha 'comandato' ai lavoratori le domeniche, i lavoratori hanno rifiutato - sulla base del contratto aziendale che prevede il lavoro domenicale solo su base volontaria - e per tutta risposta il gruppo fa partire le contestazioni disciplinari. Immediatamente parte il ricorso delle tre organizzazioni sindacali. Ma il 24 settembre, in aula, Esselunga porta a propria discolpa un documento firmato a fine giugno dai tre segretari generali di categoria in cui si dice che «in relazione al Patto per il lavoro, sottoscritto il 23 giugno 2009 le parti ribadiscono che lo stesso conferma integralmente tutte le norme contenute nel contratto nazionale del 18 luglio 2008». Quell'accordo, dice in pratica l'azienda, ci autorizza ad avere il lavoro domenicale. Sollevando un polverone, perché di quello stesso accordo nessuno era al corrente. E ora - prima del direttivo di categoria convocato appositamente il 24 novembre - c'è chi chiede le dimissioni del segretario generale Franco Martini.
Facciamo un passo indietro, fino al 18 luglio 2008: è il giorno del contratto separato nel commercio, il primo della stagione. Tra le ragioni che portarono il maggiore sindacato a non firmare c'era proprio il nodo della domenica lavorativa, che nel contratto veniva messa a completa disposizione delle aziende. Parte così la mobilitazione dei lavoratori, seguita poi da un lavoro di ritessitura delle relazioni sindacali. Il 23 giugno 2009, dopo mesi di trattativa, si era arrivati a un accordo unitario - il «Patto per il lavoro», appunto - ponte necessario per giungere, appunto il 18 luglio 2009, a un contratto nazionale unitario. Il nodo del contendere - le domeniche - viene risolto debolmente, non rinnegando la sostanza dell'accordo separato, ma rimettendone la richiesta alla contrattazione di secondo livello. La dichiarazione che porta pure la firma di Martini è del 24 giugno, il giorno dopo la firma del «Patto»: «Una garanzia per arrivare senza intoppi al contratto unitario», la definisce il segretario. In pratica, spiega Martini, «alcune grosse aziende minacciavano di ritirare la firma e hanno richiesto che l'accordo sulle domeniche fosse ribadito da un'ulteriore dichiarazione, cosa che però non ha modificato in nulla quanto già sottoscritto e che è decaduta immediatamente con la firma del contratto unitario».
Nessuno però ne è stato informato e la vicenda, dall'udienza di fine settembre, è stata resa nota solo in questi giorni. Insomma, è l'accusa: così si mette in discussione il principio di lealtà verso l'organizzazione. Antonio Lareno, della camera del lavoro di Milano, chiede le dimissioni di Martini: «Il segretario ha raccontato balle a lavoratori e gruppi dirigenti e il resto della segreteria, dal 25 settembre in poi, ha fatto finta di nulla». Da Bologna, la segretaria di categoria Ramona Campari lega la vicenda al congresso della confederazione: «È evidente che abbiamo bisogno di una discussione profonda, che non possiamo più procedere per aggiustamenti, ci siamo opposti al modello contrattuale, di questo dobbiamo discutere e deve farlo anche la Filcams».
Posted by IL MANIFESTO– 10 novembre

Commento senza titolo11/11/2009
Torno a scrivere su questo blog dopo qualche giorno di assenza e scusate se lo faccio nuovamente forse per fare alcune critiche.
Oggi ho partecipato alla assemblea CGIL e devo dire che non ho compreso fino in fondo il motivo di tanto chiasso da parte vostra.
la questione del primo novembre credo sia stata discussa già ampiamente e la vostra posizione è credo chiarissima a tutti i lavoratori che infatti hanno anche aderito ad uno sciopero, gli altri sindacati hanno una posizione differente dalla vostra e l'assemblea di oggi era volta ad esporla.
Questo commento non è per decretare chi ha torto o ragione ma penso che tutti i lavoratori siano più che in grado di capire, valutare e prendere una posizione ascoltando tutte le interpretazioni in merito senza che nessuno "forzi la mano"
Chi ha partecipato oggi l'ha fatto forse proprio per capire meglio il perchè di certe posizioni del sindacato al quale è iscritto per trarre poi delle conclusioni, da certe assemblee invece secondo me si esce solo con un sacco di confusione in testa che credo non giovi a nessuno

scusate lo sfogo

ciao

Posted by Anonymous

...12/11/2009
"Torno a scrivere su questo blog dopo qualche giorno di assenza e scusate se lo faccio nuovamente forse per fare alcune critiche."

...bentornata/o e non ti preoccupare, le critiche sono sempre ben accette se servono a farci migliorare!!

"Oggi ho partecipato alla assemblea CGIL e devo dire che non ho compreso fino in fondo il motivo di tanto chiasso da parte vostra.
la questione del primo novembre credo sia stata discussa già ampiamente e la vostra posizione è credo chiarissima a tutti i lavoratori che infatti hanno anche aderito ad uno sciopero, gli altri sindacati hanno una posizione differente dalla vostra e l'assemblea di oggi era volta ad esporla."

...non credo che abbiamo fatto "chiasso", tant'è che anche gli stessi Territoriali Cgil hanno riconosciuto che è stato un "dibattito" corretto e costruttivo, forse ci siamo "appassionati" un pò sulla questione, perchè non riusciamo a capire come si possa scrivere Contratti Nazionali (cioè che valgono per tutta l'Italia) e non interpretarli nella "giusta maniera", questo si...ma non penso che sia fare "chiasso"!!!

"Questo commento non è per decretare chi ha torto o ragione ma penso che tutti i lavoratori siano più che in grado di capire, valutare e prendere una posizione ascoltando tutte le interpretazioni in merito senza che nessuno "forzi la mano""

...giustissimo..."ascoltando tutte le interpretazioni" e noi abbiamo fatto questo!!!Abbiamo lasciato parlare e spiegare la visione dei sindacati confederali e poi, solo dopo aver fatto finire ed alzando (educatamente!) la mano, abbiamo preso la parola per spiegare "tutte le altre interpretazioni"!!!

"Chi ha partecipato oggi l'ha fatto forse proprio per capire meglio il perchè di certe posizioni del sindacato al quale è iscritto per trarre poi delle conclusioni, da certe assemblee invece secondo me si esce solo con un sacco di confusione in testa che credo non giovi a nessuno"

...se sei uscito/a con ancora più confusione in testa, di questo ce ne dispiaciamo e ci teniamo a dirti di venire a trovarci quando vuoi (in saletta, al nostro coordinamento settimanale, a lavoro) ed a chiederci i chiarimenti che desideri...ma concedimi di non essere daccordo sul fatto che, assemblee come quella di oggi, "non giovino a nessuno"...questo perchè, forse proprio grazie al "chiasso" o alle "forzature di mano" come le chiami te, è uscito "molto altro" che il singolo tema del 1° novembre, che come hai sottolineato, molti colleghi avevano già chiaro in testa...noi RSU di questi dibattiti ne abbiamo fatti diversi ormai (e ti assicuro, anche più animati di quello di oggi!!) sul tema in oggetto e forse, proprio per questo motivo, siamo stati più attenti al resto, ma di concetti ne sono usciti "molti altri"...qualche esempio???...la possibilità di un rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale (che ricordiamo, scadrà a fine 2009 e noi RSU abbiamo già chiesto di poter partecipare al tavolo delle trattative) con un "semplice accordo ponte", che, detto con tutta l'ignoranza ed ulmiltà che mi ritrovo, più che spiegarmi cos'è un "accordo ponte" (che me ne frega relativamente!), dovrebbero dirmi dove vogliono far arrivare questo "ponte" (perchè se è come gli ultimi CIA, preferisco continuare a prendere il traghetto)!!!E' uscito il fatto che "NON" ci sarà (secondo loro!), possibilità di arrivare allo stesso trattamento contrattuale che hanno i "nostri" colleghi dei super o dei gestincoop!!!E' uscito che le "vendite" dei negozi vengono prima dei "diritti" dei lavoratori!!!E' uscito che 400 lavoratori che l'hanno pensata diversamente (da loro), sono "tutti" degli stupidi e che devono (andando bene come i primi anni o benino come gli ultimi) non guadagnarci "mai" niente....ma soprattutto, è uscito che la "lotta" non paga!!!!
Meno male che mio nonno (partigiano!), e mio padre (lavoratore della base degli anni 70')..."non" lo hanno sentito!!!!!!Ha me (lavoratore del 2000 e, spero presto, padre di famiglia) questo ha fatto veramente "male"...e bada bene, non tanto per me che "lotterò" lo stesso e continuerò sempre ad andare in giro a "testa alta"...mi ha fatto "male" per il futuro che dovrò costruire alla mia futura (ripeto..spero presto) "famiglia"!!!!!!!!!!

"scusate lo sfogo
ciao"

...no problem...anzi, scusa il mio!!!...Ciao ed a presto!!!!
Posted by Valeriano coord. SdL

Risposta12/11/2009
Ti rispondo brevemente, visto che l'ha già fatto Valeriano.

> tanto chiasso da parte vostra

"Vostra" di chi scusa?
Lo schema delle assemblee è stato:
- Posizione Filcams-Uiltucs (esposta serenamente)
- Posizione Rsu (esposta serenamente)
- Dibattito tra i lavoratori presenti

> senza che nessuno "forzi la mano"

Perché? Chi l'avrebbe forzata scusa?

> da certe assemblee invece secondo me si esce solo con un sacco di confusione in testa che credo non giovi a nessuno

Non direi proprio. Anzi, a mio parere è l'esatto contrario di ciò che hai scritto.
Te sostieni che i lavoratori sono venuti alle assemblee con le idee chiare e ne sono usciti con le idee confuse; mi sembra che è stato invece l'opposto: quasi tutti sono venuti con le idee un po' confuse e ne sono usciti con le idee ben chiare.

Continua a scriverci.
Posted by Diego coord. SdL

Urgente un chiarimento in Filcams12/11/2009
La Rete28Aprile nella Filcams esprime pieno appoggio e totale solidarietà ai lavoratori della Esselunga in primo luogo di Milano, Brescia, che sono in lotta contro l’autoritarismo aziendale che vuole imporre nei modi più brutali il lavoro domenicale. (...)

(...) Nel corso della vertenza l’azienda ha prodotto un testo, sottoscritto anche dal Segretario generale della Filcams-Cgil, che, a suo parere, autorizzerebbe al lavoro domenicale senza alcun accordo ulteriore.
Questo testo è stato esibito anche in Tribunale nel corso di un articolo 28 presentato contro l’azienda dalle organizzazioni sindacali milanesi.
Quanto è avvenuto è un fatto molto grave che richiede un chiarimento totale:

1) è necessario che la Filcams nazionale assicuri pieno e totale sostegno alla lotta dei lavoratori della Esselunga e che smentisca formalmente il testo presentati dall’azienda;
2) è necessario un profondo chiarimento nella Filcams su tutta la vicenda, e più in generale sulla gestione del contratto nazionale;
3) a tale fine la Rete28aprile nella Filcams ritiene indispensabile la convocazione tempestiva del Direttivo nazionale della categoria.

Rete28Aprile Cgil nella Filcams

Roma, 10 novembre 2009
Posted by Rete28Aprile Cgil nella Filcams

Se il rapporto di lavoro è part-time sei mesi di contribuzione per ogni anno lavorato12/11/2009
Il sistema di calcolo della pensione, in caso di part-time, deve essere applicato non solo in presenza di rapporti di lavoro, convertiti in tale forma da occupazione a tempo pieno, ma anche in caso di rapporti di lavoro sorti direttamente con orario ridotto.
<br>Questo principio è stato sancito dalla Corte Costituzionale.Il lavoro part-time risulta regolamentato dalla legge 863/1984. In materia di pensione tale legge prevede che, in caso di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time e viceversa, ai soli fini della determinazione dell\'importo del trattamento, l\'anzianità contributiva relativa al periodo intertessato dal tempo parziale deve essere contrattata in proporzione all\'orario di lavoro svolto rispetto a quello ordinario.
<br>Pari alla metà
<br>Ciò significa che in caso di part-time a metà orario rispetto a quello normale (ad esempio 20 ore settimanali di lavoro, pari al 50% del normale orario di 40 ore settimanali) l\'anzianità contributiva, valida ai fini della misura della pensione, è pari alla metà, cioè a dire per ogni anno di lavoro a metà orario si considerano sei mesi di contribuzione. La contribuzione del periodo vale solo per stabilire la misura della pensione e non anche per determinare il diritto al trattamento pensionistico, semprechè la retribuzione media settimanale non risulti inferiore ai minimali di retribuzione stabiliti ogni anno.
<br>Requisito contributivo
<br>Pertanto se un lavoratore dipendente con 30 anni di lavoro a tempo pieno trasforma il proprio lavoro in part-time, a metà orario, dopo 5 anni raggiunge il requisito contributivo per il diritto alla pensione di anzianità (35 anni, costituiti da 30 anni di lavoro a tempo pieno e da 5 anni di lavoro a tempo parziale) ma l\'importo della pensione sarà calcolato su 32 anni e mezzo (30 anni di lavoro a tempo pieno più la metà dei 5 anni a part-time).
<br>Retribuzione
<br>Per il periodo interessato da lavoro part-time, che viene contratto, si prnde in considerazione l\'intera retribuzione percepita. Ciò significa che se il lavoratore a metà orario ha percepito nell\'intero anno 13000€ vengono attribuiti a 6 mesi di copertura contributiva effettiva. Questo criterio è di indubbio vantaggio per il lavoratore ai fini della determinazione della pensione.
<br>
Posted by Tirreno - 12 novembre

Commento senza titolo13/11/2009
allora???? cosa vi hanno detto alla riunione di oggi????? baci
Posted by ila

Risposta14/11/2009
Nell'incontro di ieri mattina (durato poco meno di due ore e mezza) il Responsabile delle Relazioni sindacali Luca Paolocci ha esordito parlandoci della gestione del prossimo 8 dicembre: come ogni anno, la retribuzione sarà in straordinario festivo e la prestazione lavorativa sarà facoltativa (tuttavia non saranno affissi fogli nei reparti per chiedere le disponibilità, ma basterà accordarsi con i rispettivi preposti alla stesura degli orari).

Successivamente ha fatto cenno alla nostra richiesta d'incontro inviata martedì, avvertendoci che alcuni argomenti da noi esposti non potevano essere trattati durante l'incontro di ieri, tra i quali il più importante era quello relativo alle aperture domenicali e festive per l'anno 2010. Questo perché ancora non vi sono notizie certe sulle autorizzazioni che il Comune darà per il prossimo anno.

Abbiamo quindi affrontato l'argomento dei reciproci chiarimenti al riguardo dello sciopero di domenica Primo novembre. Tutte le parti al tavolo (noi, la Cgil e l'azienda) hanno ribadito le loro rispettive posizioni, con Luca Paolocci che ha dichiarato di sposare in pieno le decisioni prese da Paolo Palmerio, verso le quali invece noi abbiamo manifestato tutto il nostro disappunto (in particolar modo con riferimento alle lettere ad personam firmate dal Direttore del Personale).
Su questo tema la discussione si è protratta a lungo, andando a toccare anche aspetti analitici che sarebbe praticamente impossibile riportare in questa sede. Chi vorrà potrà venire a chiederci i dettagli di persona.

Siamo poi passati a discutere del clima che si respira all'Iper in questi ultimi tempi e dei recenti annunci di trasferimento che interesseranno alcuni capi settore e specialiSti. L'azienda ci ha riferito che si tratta di un progetto di apertura dei canali che dovrà portare ad un arricchimento reciproco, mentre noi abbiamo fatto notare che, se fosse stata veramente questa la ragione, non avrebbero bloccato gli iter in corso e soprattutto non avrebbero parlato in termini di bocciatura quando hanno esposto le motivazioni.
Nel precisare che sappiamo bene che i trasferimenti ci sono sempre stati e ci saranno sempre, abbiamo sottolineato con forza che su questo argomento i feedbacks che stanno arrivando dalla base dei lavoratori non sono affatto positivi, e che questi stanno leggendo in maniera molto negativa i provvedimenti in questione, andando ben oltre quello che è il ruolo delle rappresentanze sindacali.
Anche su questo argomento si potrebbe scrivere a lungo, visto che sono stati toccati aspetti anche storici riguardanti le origini del malcontento diffuso presente nel nostro ipermercato, ma rinviamo a spiegazioni più dettagliate da fornirsi in saletta sindacale.

In chiusura abbiamo voluto tornare sull'argomento delle aperture del 2010 per sottolineare che il ruolo della Rsu nella trattativa dovrà essere centrale e che non potremo ovviamente accettare accordi preconfezionati che non avranno tenuto conto delle nostre richieste.
Abbiamo espresso la nostra fiducia sul fatto che l'azienda sfrutti questa occasione per dimostrare finalmente che le sue non sono solo parole ma che ha invece veramente l'intenzione di fare un passo verso la stabilizzazione degli organici (a partire dal completamento delle assunzioni dei "nove mesi" e dalla regolarizzazione almeno dei td storici) e verso l'equiparazione col canale supermercati per quanto riguarda la retribuzione dei festivi.
Quello che è certo è che come Rsu non accetteremo mai un ulteriore arretramento delle condizioni dei lavoratori dell'Iper, che hanno dimostrato di saper lottare per i loro diritti.

Siamo a disposizione per chiarimenti.
Posted by Rsu

UNICOOP FIRENZE: POSSIBILI I PERMESSI INDIVIDUALI ANCHE DI 15 MINUTI19/11/2009
Un accordo sindacale poco conosciuto permette di usufruire anche di "micropermessi" di 15 minuti e relativi multipli.



"L'accordo infatti permette di usufruire dei permessi individuali anche per soli 15 minuti permettendo così, specialmente a quei Lavoratori con sole 24 ore di permesso annue, di frazionare ulteriormente le ore spettanti e quindi "economizzare" sul montante ore permessi residui."

Venerdì 13 u.s., la scrivente Rsu ha convocato un'assemblea sindacale c/o la sede di Scandicci di Unicoop Firenze. Più alta rispetto alle ultime volte l'adesione dei Lavoratori che, a fronte delle numerose "questioni aperte" con le Direzioni scandiccine, hanno sentito il dovere di dire la loro.
Nei prossimi giorni parleremo di alcune delle questioni trattate e di una simpatica, oltre che sicuramente efficace, iniziativa proposta dalla Rsu e subito accolta con entusiasmo dai Lavoratori.

Ma ciò di cui vogliamo parlare oggi è un argomento trattato in Assemblea e che accomuna TUTTI i dipendenti di Unicoop Firenze: la possibilità di frazionare i permessi individuali per unità minime di 15 minuti.
A seguito di una comunicazione per i Lavoratori della Direzione Commerciale, riguardante la possibilità di poter usufruire dei permessi individuali anche per soli 15 minuti, è emerso che questo diritto non è ancora riconosciuto né agli impiegati della Direzione Logistica, né a quelli della Direzione Servizi Generali.

Sapevamo già in precedenza che anche ai Magazzini e in numerosi pdv di Unicoop Firenze non viene ancora riconosciuta tale possibilità, ed è proprio a fronte di questa diffusa anomalia che ci sentiamo in dovere di scrivere quanto segue.

Esistono unità lavorative della Cooperativa dove, nonostante l'accordo sindacale del 17 novembre 2008, le Lavoratrici e i Lavoratori non possono ricorrere ai permessi individuali per unità inferiori alla mezz'ora.
Ma da adesso non sarà più così. L'accordo infatti permette di usufruire dei permessi individuali anche per soli 15 minuti permettendo così, specialmente a quei Lavoratori con sole 24 ore di permesso annue, di frazionare ulteriormente le ore spettanti e quindi "economizzare" sul montante ore permesso residui.

Se ci sono dipendenti che ancora non hanno questa possibilità sappiano che, in virtù del punto B del suddetto accordo, il quale testualmente recita "La frazione minima oraria è convenuta nella misura di 15 minuti", possono anche loro vedersi riconosciuto questo diritto.

Stampate pertanto l'accordo (disponibile all'interno dell'area download del nostro blog oppure cliccando su questo link), affiggetelo nelle bacheche e mostratelo ai vostri colleghi. Nel caso la Direzione vi negasse ancora tale possibilità, rivolgetevi ai vs rappresentanti sindacali per avere le tutele necessarie.

Le assemblee a questo servono: ad informarsi, confrontarsi con i colleghi ed organizzarsi.
Da oggi, molti Lavoratori hanno un diritto in più!

15 novembre 2009
Posted by http://lavoratori-unicoop.blogspot.com/

Integrativo22/11/2009
Come si può leggere in questo articolo che riportiamo qui sotto, al tavolo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale di Unicoop Firenze siede anche una delegazione delle Rsu (come è normale che sia).
Niente di più rispetto a ciò che abbiamo chiesto ad Unicoop Tirreno ormai quasi cinque mesi fa per quanto riguarda il rinnovo del nostro integrativo che scadrà a fine anno.
Nell'ultimo incontro della scorsa settimana, a nostra precisa richiesta di spiegazioni riguardo a una risposta che continua a non arrivare, il Responsabile delle Relazioni sindacali Luca Paolocci ha replicato con un secco "non ci sono novità"...


UNICOOP FIRENZE: ESITO INCONTRO DEL 19 U.S.

In data 19 novembre ’09 si è svolto presso la sede di Scandicci di Unicoop Firenze un ulteriore incontro per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.
Per la Cooperativa erano presenti il Direttore delle Risorse Umane Forconi Piero, assistito da Picchietti Fabrizio, Ancinotti Giampaolo e Romagnoli Ilaria. In rappresentanza dei Lavoratori erano presenti i Segretari Regionali Angelini Dalida per la Filcams-CGIL, Mazza Gianfranco per la Fisascat-CISL (mancava il segretario della Uiltucs Uil !!!) e una delegazione delle RSU di Unicoop Firenze. Erano inoltre presenti in veste di ascoltatori, Guidi Stefano di ANCC-Coop e la responsabile del personale della società INRES.

Come avvenuto negli incontri precedenti, gli argomenti sono stati trattati in maniera interlocutoria, pertanto non è ancora stato raggiunto alcun accordo sulle questioni affrontate e né, tantomeno, è stato redatto alcun testo.

Nell’incontro del 19/11 sono state trattate le seguenti questioni: gestione ferie e permessi, gestione ore in conto recupero, trasferimenti e brevi trasferte, parcheggi per i dipendenti, sicurezza nei luoghi di lavoro, gruppi dirigenti. Gli argomenti sono stati esposti e sviluppati sulla base dei contenuti scritti nella piattaforma rivendicativa.
Ma l’argomento che sicuramente ha catalizzato l’attenzione maggiore è stato quello del lavoro domenicale e festivo. Come enunciato in piattaforma, la proposta della parte sindacale consiste nel “mantenere quanto previsto dall’accordo di gruppo per quanto riguarda: la contrattazione del calendario degli organici necessari, la straordinarietà e la volontarietà della domenica, incrementando la maggiorazione finalizzata all’incentivazione della disponibilità trimestrale”. E’ stato inoltre aggiunto che “l’accordo dovrà prevedere il superamento dell’obbligo contrattuale individuale del lavoro domenicale e l’abolizione del ricorso ai contratti interinali”.
Dal canto suo la Direzione della Cooperativa ha manifestato la volontà a volersi distinguere in positivo per quanto riguarda le aperture domenicali e festive, impegnandosi a raggiungere un accordo che vada incontro alle esigenze dei propri dipendenti e che, anche all’esterno, dimostri un atteggiamento diverso rispetto a quanto attuato dai competitori in materia. Tuttavia, ha affermato che il concetto di volontarietà del lavoro domenicale e festivo debba essere superato provando ad applicare, pur se con qualche modifica tecnica, uno dei modelli di accordo sul lavoro domenicale già esistente in alcune realtà di Unicoop Firenze.

Giunti a questa fase della trattativa sono stati affrontati tutti gli argomenti elencati nella piattaforma rivendicativa.

Nel corso del prossimo incontro, che si svolgerà il 2 dicembre p.v. sempre a Scandicci, verranno trattati argomenti proposti dalla Direzione della Cooperativa e non ancora dibattuti quali: minimercati e superette, contratti di avvio in occasione di nuove aperture e disciplina delle assemblee sindacali.
(Feat. RSU Uffici Unicoop Firenze)

Piccola notazione:

Il segretario del sindacato a vocazione maggioritaria non ha esitato ad offrire nel piatto alla controparte aziendale (almeno) l' 80 % della contrattazione consolidata pregressa e dell' organizzazione del lavoro in cambio di stabilizzazioni dei part time e nuove assunzioni.
Singolare, invece il comportamento di un altro sindacato confederale che ha presenziato al tavolo di trattativa del 19/11/09 partecipando in modo alquanto "evanescente".
Altro argomento rilevante affrontato (lambito) ma passato in sordina, la questione relativa al futuro dei Merchandiser (tutti co.co.pro) all' interno della cooperativa

Fonte: http://metedipasco8.blogspot.com/
Posted by Rsu

ma è vero24/11/2009
che domani viene Palmerio all'iper??dai!
Posted by

Di nascosto !!!24/11/2009
Con il coraggio che ha e la grande levatura morale e intellettuale che lo contraddistingue,entrerà e uscirà dalla porta di servizio...mica ha il coraggio di affrontare noi "umili e sovvervisi" dipendenti dell'ipercoop...
Posted by LP

Mercoledì 9 dicembre ore 1026/11/2009
A Firenze si terrà un incontro tra delegati ed iscritti di Rdb-Cub e SdL per discutere dell'avanzamento del sindacalismo di base in Coop e dei recenti gravi problemi sorti in alcuni negozi dal punto di vista delle libertà sindacali.
Posted by Rsu

COMUNICATO STAMPA del 26 novembre 200926/11/2009
Le Organizzazioni Sindacali RdB, SDL, SNATER e vasti settori della CUB, nell’ambito del loro percorso di unificazione in un nuovo soggetto confederale e nazionale, pubblicamente presentato nell’assemblea nazionale di Roma del 3 ottobre u. s. , si sono incontrate per definire le ulteriori tappe del percorso.
Nel corso dei lavori che si sono svolti il 25 e 26 novembre a Grottaferrata hanno incontrato una delegazione dell’Or.S.A. Interessata ad approfondire e sviluppare i contenuti del processo unificante e soprattutto quelli relativi alla definizione di un progetto politico rivendicativo da offrire a tutto il mondo del lavoro al fine di allargare l’area del consenso nei confronti di tale progetto.
A tal fine RdB, SDL, SNATER e vasti settori della CUB hanno condiviso con l’Or.S.A. l’intenzione di proseguire nell’approfondimento dei processi politici e organizzativi e pertanto alle sessioni di lavoro sarà presente l’Or.S.A. con compiti di osservazione e proposta.
Posted by sdlintercategoriale.it

1 novembre e 8 dicembre: una nota27/11/2009
Nel timore che qualche collega disattento non abbia colto in pieno il significato della comunicazione aziendale fornitaci nell'incontro di due settimane direttamente dal Responsabile delle Relazioni sindacali Luca Paolocci sulla gestione della festività dell'otto dicembre, pubblichiamo questa nota a disposizione dei lavoratori.

Come ben sapete il prossimo 8 dicembre sarà gestito in straordinario festivo, e la prestazione lavorativa sarà FACOLTATIVA (come, lo ripetiamo, da esplicita comunicazione aziendale, e come, aggiungiamo noi, da prassi consolidata da sempre in virtù delle norme in materia).
Ora, prendiamo il caso di una futura festività coincidente con domenica nei prossimi anni nella quale l'azienda deciderà di tenere aperto il nostro ipermercato (anche se ad essere sinceri crediamo che difficilmente succederà di nuovo).
Mantenendo la linea tenuta nell'occasione dello scorso primo novembre, la gestiranno con la sola ed insufficiente maggiorazione per il lavoro domenicale (ricordiamo infatti che la giornata in più che loro spacciano per già esaustiva ai fini di una giusta retribuzione spetta in realtà a tutti, a prescindere dall'apertura o meno dell'ipermercato). Tuttavia non potranno ovviamente negare la facoltatività, visto il precedente creato con il prossimo 8 dicembre!
Non potrebbero certo infatti sostenere che LA STESSA FESTIVITA' se cade in mezzo alla settimana è FACOLTATIVA mentre se cade di domenica è OBBLIGATORIA! Né potrebbero far credere che in un caso siamo in presenza di un'apertura prevista e in un altro no, visto che anche l'apertura del prossimo 8 dicembre era fra quelle previste e comunicate!
Dovranno quindi per forza di cose chiedere la disponibilità, con il presupposto però che la differenza tra un dipendente che lavorerà e uno che rimarrà a casa sarà solo del 35% e non del 135% come il prossimo 8 dicembre!
E a quel punto, in quanti darebbero il loro consenso...?

In sostanza la comunicazione aziendale sulla gestione dell'otto dicembre ha avuto effetti sia retroattivi (sul "caso" primo novembre, portando l'ennesima prova a favore della nostra interpretazione del contratto) sia prospettivi (sugli ipotetici futuri casi di apertura in una festività coincidente con domenica).
Posted by Rsu

Berlino, niente shopping la domenica «Viola la Costituzione tedesca» 2/12/2009
BERLINO - L'apertura domenicale dei negozi viola la Costituzione tedesca. Perché la domenica, alla stregua delle altre festività, va considerata «giornata del riposo dal lavoro» non solo per motivi religiosi, ma anche per permettere il recupero fisico e spirituale dei lavoratori e la loro partecipazione alla vita sociale. Lo sta stabilito il «Bundesverfassungsgericht», la Corte Costituzionale tedesca che ha sede a Karlsruhe, accogliendo il ricorso presentato dalle chiese cattolica ed evangelica contro l'apertura dei negozi a Berlino nelle quattro domeniche di Avvento. Nella sentenza i giudici di Karlsruhe hanno rimarcato, con sorpresa di molti osservatori, che la persona umana va posta al di sopra degli interessi economici.

SODDISFATTI I CATTOLICI TEDESCHI - Il divieto di apertura domenicale dei negozi avrà effetto a partire dall'inizio del nuovo anno. Il Land della città-Stato di Berlino è stato quello che nel 2006 ha liberalizzato al massimo l'apertura domenicale, consentendola in particolare nelle quattro domeniche di Avvento, dalle 13 alle 20, con l'aggiunta di altre 6 domeniche e festività nel corso dell'anno. Nelle giornate lavorative, invece, l'apertura dei negozi è consentita a Berlino 24 ore su 24. Negli altri 15 Länder negozi e grandi magazzini possono rimanere aperti per un minimo di tre domeniche all'anno nel Baden-Wuerttemberg fino a un massimo di sei nel Brandeburgo. Il presidente dell'Associazione dei cattolici tedeschi (ZdK), Alois Glueck, ha applaudito alla decisione di Karlsuhe spiegando che «se si sottomette ogni cosa alla massimizzazione del denaro e dell'economia, arrivando alla totale economizzazione della vita, vengono distrutte tutte le dimensioni umane». Glueck ha aggiunto che «ogni grande cultura» ha la sua giornata di riposo.
Posted by www.corriere.it

COMUNICATO STAMPA 3/12/2009
Il Tribunale di Milano rigetta il ricorso della coop e
conferma la titolarità di SdL ad indire le elezioni delle
RSU

La giudice, dott.sa Ravazzoni, del Tribunale di Milano ha
emesso oggi il dispositivo di sentenza, col quale rigetta il
ricorso della Coop Bonola contro l’art. 28, che ha
riconosciuto il diritto di indire le elezioni delle
rappresentanze unitarie dei lavoratori, vinto dal nostro
Sindacato.

Ricordiamo che FILCAMS, FISASCAT ed UITUCS hanno
sottoscritto un accordo con la COOP che ha revocato
l’accordo confederale del 1993, non hanno più rinnovato
le elezioni delle RSU e sono tornate alle rappresentanze
sindacali aziendali;

Non contente hanno tentato più volte di impedire nuove
elezioni ai lavoratori ed alle organizzazioni di base, che
nel frattempo erano diventate titolari del diritto. CGIL
CISL UIL non hanno considerato 150 firme di lavoratori, non
hanno mai risposto alle lettere inviate dal nostro Sindacato
e dalla Commissione Elettorale regolarmente eletta, hanno
tentato strumentalmente di rinviare le elezioni indette,
promettendo un’illusoria assemblea unitaria dei
lavoratori: questo accadeva, mentre i dirigenti della COOP
Bonola rifiutavano le liste e gli strumenti elettorali, con
l’obiettivo di intimidire i lavoratori. E’ la quarta
volta che la COOP di Milano, avvalendosi della complicità
dei Confederali, attacca i diritti dei lavoratori e del SdL,
e per la quarta volta viene condannata, nonostante le
connivenze. A questo punto ci chiediamo il perché di tanto
accanimento contro un diritto di rappresentanza democratica,
unitaria e di base? Quali interessi si vogliono coprire,
cosa c’è di tanto grave che i lavoratori non possono e
non devono sapere?

Qualche risposta si potrà avere solo eleggendo nuove RSU,
perché ancora una volta è stato riconosciuto questo
nostro diritto.

SdL Intercategoriale Comparto Privato del Coordinamento
Provinciale di Milano
Posted by

Incontro 3/12/2009
Domani, Venerdì 4 Dicembre 2009, alle ore 11, le Rappresentanze Sindacali incontreranno l'Azienda.
All'ordine del giorno di questo incontro vi è la questione delle aperture domenicali per l'anno 2010.
Posted by RSU

Numero 4 di 75
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