Benvenuti nel blog SdL Ipercoop Livorno - Comunicato dopo incontro su aperture domenicali 2010
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CHI SIAMO: Siamo un gruppo di lavoratori dell’Ipercoop di Livorno che, a partire dalla primavera del 2007, hanno deciso di aderire al Sindacato dei Lavoratori intercategoriale, sentendo viva la possibilità di creare un progetto sindacale alternativo a quelli già presenti in azienda e consistente nell’avviare un dialogo per presentare le nostre posizioni, così come avviene in una normale dialettica sindacale. Ad oggi contiamo già alcune decine di iscritti regolarmente presentati in azienda e ai quali sono già state applicate le prime trattenute sindacali di 5 euro (quota fissa mensile di iscrizione). PERCHE' UN BLOG: Abbiamo deciso di creare questo blog perché sentiamo che possa costituire un ottimo mezzo per restituire al lavoratore la centralità nelle relazioni sindacali nel nostro posto di lavoro: le decisioni che vengono prese in azienda riguardano noi e riteniamo dunque un nostro diritto essere consultati e tempestivamente informati. Questo blog non toglierà immediatezza alle relazioni dirette e interpersonali tra il SdL e i lavoratori (anche perché siamo profondamente convinti che non ci debbano essere fratture tra il sindacato e i dipendenti, bensì un’unità di intenti volta a creare una coesione e una trasparenza che dia forza alla nostra attività); sarà semplicemente un ausilio, un “posto” a portata di clic dove chiunque potrà tenersi aggiornato sulle nostre attività, lanciare proposte, chiedere delucidazioni, discutere dei problemi, consultare le ultime novità dall’Iper, commentare quello che è stato proposto e deciso, in assolutà libertà e senza vincoli di nessun genere (senza ovviamente degenerare nelle offese pesanti). Per dire la tua basta cliccare su <Invia un commento> e scrivere quello che pensi. Se sei interessato/a al nostro progetto, se vuoi iscriverti al SdL, se vuoi consultare la nostra piattaforma programmatica, se vuoi avere qualsiasi informazione, puoi scriverci al nostro indirizzo di posta elettronica rsu.ipercoop.li@sdlintercategoriale.it, o contattare le seguenti persone: Diego, Veronica, Federico, Alfredo e Davide (GENERI VARI) Sarah, Eleonora, Loredana, Andrea e Francesca (CASSE) Cristiano (MACELLERIA), Claudio (GASTRONOMIA) Guido e Valeria (POST VENDITA), Valeriano (BAZAR), Sara (PESCHERIA). Il Coordinamento SdL si riserva e si impegna ad eliminare sollecitamente i messaggi a contenuto offensivo; ciò innanzitutto per una questione di rispetto verso i visitatori del blog e soprattutto per evitare che questo diventi veicolo improprio di ingiurie che non rientrano nel nostro modo di pensare ed agire. Il Coordinamento SdL non si ritiene comunque responsabile nei casi in cui tali offese non potessero essere rimosse tempestivamente.

Comunicato dopo incontro su aperture domenicali 2010 8/01/2010

Nell’incontro di questa mattina l’azienda (nelle persone di Francesca Addis, Marina Federighi, Giuliana Giuggioli e Eva Vivaldi) ci ha comunicato che la delibera definitiva del Comune per le aperture domenicali arriverà il 14 gennaio, ma che comunque era già possibile parlare nei termini (ormai quasi sicuri) di due aperture domenicali al mese nel 2010, vista la rinuncia ad usufruire della deroga per tutte le domeniche estive. L’azienda ci ha ricordato quanto già sapevamo, ossia che la delibera avrà il carattere della temporaneità, e che le parti si dovranno incontrare alla fine del 2010 per discutere degli esiti di questa sperimentazione. Abbiamo replicato che riteniamo molto difficile che nel 2011 si possa tornare indietro ad una sola domenica al mese…

 

Secondo l’azienda le aperture domenicali del 2010 rispetto al 2009 saranno quindi 6 in più (considerando il fatto che anche in alcuni mesi del 2009 ci sono state due domeniche di lavoro), ma abbiamo subito fatto presente che a noi questo numero non torna del tutto, chiedendo di analizzarlo con più precisione nel prossimo incontro (che è stato fissato per il 21 gennaio).

 

Potendo comunque già parlare di sostanza, abbiamo presentato le nostre richieste, incentrate su una logica di stabilizzazioni e consolidamenti che troverebbero la loro ragione già di per sé nell’altissimo numero di estensioni orarie temporanee e straordinari richiesti nel 2009, e che quindi a maggior diritto si rivendicano nel momento in cui l’azienda decide di aumentare le aperture.

Assunti a nove mesi annui, tempi determinati con (anche 6!) anni di precariato alle spalle, part-time in attesa di più ore…ci sembra ovvio che almeno alcuni di questi soggetti debbano avere risposte in conseguenza di questa svolta. Risposte che riteniamo debbano indiscutibilmente avere una parte col carattere della definitività, per poter accettare che altre siano invece temporanee, col vincolo comunque della automatica conferma a tempo indeterminato nel momento in cui le due aperture mensili venissero mantenute anche nel 2011.


Oltre a questi aspetti, abbiamo introdotto anche l’argomento della retribuzione del lavoro domenicale, nella quale subiamo ancora una penalizzazione rispetto a quanto percepiscono i colleghi dei supermercati. A questo proposito abbiamo precisato che il contratto integrativo aziendale scaduto, l’aumento delle aperture, e appunto il pagamento inadeguato delle domeniche, sono tutti fattori che creano legittime aspettative nei dipendenti affinché questa possa essere l’occasione buona per arrivare ad una quota retributiva che invogli il dipendente a venire al lavoro in un giorno che tradizionalmente è dedicato al riposo. In alternativa chiederemo di discutere su una rotazione che consenta ai dipendenti di poter non lavorare in tutte le domeniche di apertura.

 

Il prossimo incontro si terrà dunque come detto giovedì 21 gennaio.

Mercoledì 27 gennaio si svolgeranno poi le ASSEMBLEE DEI LAVORATORI nelle quali saranno spiegati gli esiti finali e discuteremo sulle eventuali decisioni da prendere collettivamente.

 

Rsu


Giovedì 7 gennaio 2010

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riunione 8/01/2010
ciao bimbi.....ma quando voi avete presentato le vostre proposte ovviamente qualche commento loro lo avranno fatto! ...di che tipo? cioè: vi sembra che ci sia qualche spiraglio e che anche loro sappiano che comunque le ore ci mancano? perchè la premessa "sono solo 6 domeniche in più" mi fa pensare!!!!!
Posted by ila

... 9/01/2010
Ciao Ila...

per rispondere alle tue domande, forse conviene partire proprio dalla tua affermazione finale...perchè la premessa "sono solo 6 domeniche in più" mi fa pensare!!

Non sei la sola ad avere, come dire, qualche "dubbio" sul fatto che la direzione abbia scelto di aprire solo qualche domenica in più, soprattutto rispetto alla quantità totale di possibili aperture che concederà la deroga comunale.
I motivi di questa scelta, emersi nell'arco della riunione, sono sostanzialmente due.
Per usare un termine calcistico, uno di tipo "tattico" e l'altro "tecnico".

Quello "tattico" è perchè la direzione dell'Iper, per la prima volta dopo anni, intravede la possibilità di potersi unificare, o meglio, di "avvicinarsi" (almeno per il momento) al resto dell'ordinanza cittadina (ma anche dei comuni limitrofi come Pisa e Collesalvetti) sull'aperture domenicali e di certo non si vuole far sfuggire l'occasione.
Se scegliesse di aprire per tutte le domeniche che la deroga che gli può concedere (circa 15-16), rischierebbe di creare un conflitto troppo grande con i negozi del centro ed essi (giustamente aggiungo io!) potrebbero anche intrapendere iniziative che costringerebbero il comune a tornare sui suoi passi. A questo punto l'Iper perderebbe qualsiasi possibilità di aperture in più.
Al momento, per la direzione, l'importante è avere la deroga e, soprattutto, arrivare all'ufficializzazione della stessa per la fine di quest'anno.
Per usare una frase uscita oggi dai presenti.."ci accontentiamo delle briciole!!".
P.S.:..da notare, non tanto la parola briciole, ma la parola "accontentiamo"...

Il motivo "tecnico" è molto più facile da spiegare, poche domeniche quindi poche (meglio ancora se pochissime) assunzioni o aumenti contrattuali!!!
Aprire 15-16 domeniche in più rispetto a quest'anno, costerebbe troppo in "personale", meglio optare su qualche domenica in meno rispetto alla deroga e, grazie a qualche piccolo ritocco, qualche aggiustamento di reparto e soprattutto chiedendo la solita "massima disponibilità" ai lavoratori in forze, si può far benissimo fronte a "solo 6 aperture in più"!!
Difatti, la priorità della direzione al momento, è quella di innalzare la "produttività", cioè la differenza tra le vendite e le ore di lavoro...
P.S.:..non serve essere laureati in economia per capire che per innalzarla si deve cercare di aumentare le vendite con lo stesso numero di ore di lavoro, od ancora peggio (ma come è successo in pratica quest'anno), cercare di mantenere le vendite e diminuire le ore di lavoro...

Questo è quello che è uscito dalle spiegazioni ed osservazioni da parte della direzione alle nostre proposte.
Ecco perchè proprio come te, siamo tutti noi rimasti un pò "dubbiosi" sulla possibilità di ottenere una buona contro-partita alla richiesta di nuove aperture.

E' chiaro che, dal canto nostro, abbiamo già fatto notare più volte ed anche in questa occasione, che le due tesi non stanno in piedi.
La prima perchè "l'apertura di sole 6 domeniche", forse non danneggerà il "piano" (nel senso di strategia!) rivolto alla conquista della deroga, ma sicuramente peggiora di molto la situazione, già "precaria", della vita sociale dei dipendenti dell'Iper, riscontrabile facilmente paragonandola a questo periodo festivo non ancora concluso, con l'obbligatorietà del lavoro domenicale per i part-time (per i pochi euro di maggiorazione festiva!!) e gli orari impossibili (con spezzati anche di 8 ore) per i full-time.
La seconda perchè per alzare la produttività, non basta aprire di più con lo stesso personale, ma serve anche dare il "giusto" e "richiesto" servizio al cliente!!!
Le carenze di cui parli, vengono riportate da noi e da voi ogni giorno, la direzione è al corrente dello sforzo fatto da tutti per "tenere" alto il servizio in questo periodo non certo roseo. Come abbiamo sottolineato, anche i dati sul gran numero, sia di estensioni sia di straordinari, richiesti nell'arco dell'anno, così come le quasi 10mila ore di lavoro in meno rispetto all'anno 2008, devono far pensare!!!
Senza tralasciare nemmeno il fatto che il servizio al cliente, gli scaffali pieni, la professionalità al banco, la conoscenza dei prodotti e lavorare sicuri (per dirne solo alcuni), sono tutti fattori che contribuiscono notevolmente ad una migliore visibilità e disponibilità verso i clienti e le loro richieste!!!
Basare le strategie commerciali di una cooperativa come la nostra, solo sull'incremento del dato della produttività, agendo sulla pelle dei propri dipendenti per rimanere competitivi sul mercato, non è sicuramente una "giusta" responsabilità sociale d'impresa!!!
Questa potrebbe essere una delle poche possibilità che ha la cooperativa di poter riconoscere il grande sforzo che tutti noi abbiamo fatto in questi anni, fidandoci di scelte aziendali e di promesse quasi mai rispettate, con anni di contratti a termine alle spalle, orari flessibili e part-time, e "disponibilità" esagerata verso la cooperativa a discapito della nostra vita sociale!!!

P.S.:..spero di aver risposto alle tue domande...un bacione "amica"!!!

Posted by Valeriano coord. SdL

Commento senza titolo 9/01/2010
.....ecco, proprio come pensavo!!!!! aspettiamo e speriamo bene! grazie amico.....della pioggia ovviamente!
Posted by ila

Risposta10/01/2010
Ciao Ila, dopo Vale ti rispondo brevemente anch'io.

Le tue sensazioni sulla volontà di "frenare" da parte dell'azienda in risposta alle nostre richieste sono effettivamente azzeccate.
Quando noi abbiamo iniziato a mettere sul tavolo la regolarità e la continuità con cui nel 2009 sono state chieste ogni mese estensioni orarie temporanee (oltre che spesso e volentieri straordinari), l'azienda ha a più riprese tirato fuori come al solito i dati sulla produttività di altre realtà tipo Carrefour, Unicoop Firenze et cetera... Dati di cui niente sappiamo nel concreto e che quindi noi non accettiamo minimamente come termini di paragone per la nostra situazione, che è palesemente di progressiva riduzione all'osso degli organici, con effetti talmente evidenti che basta venire un giorno qualunque all'Iper per rendersi conto dell'equazione scaffali vuoti + magazzini pieni = mancanze di braccia.
Per loro è come sempre solo un problema di organizzazione del lavoro, tanto che hanno già annunciato di voler vincolare le stabilizzazioni e i consolidamenti che concederanno ad una disponibilità alla flessibilità da parte dei dipendenti.
Ci siamo sentiti dire da Franceschini: "noi vogliamo che vengano premiati i lavoratori che dimostrano maggior duttilità e disponibilità a muoversi tra i reparti, voi??" Abbiamo risposto di no, che non può e non deve diventare un ricatto, che chi è qui dentro da sei anni e mezzo merita a prescindere, visto che è già ampiamente in credito con l'azienda.
Poi pensa che quando siamo andati sull'argomento della retribuzione del lavoro domenicale ci siamo sentiti addirittura dire che siccome dappertutto vengono fatti accordi a perdere, allora noi non possiamo pretendere di farli a guadagnare...
Senza parole...
A volte abbiamo come la sensazione che non vogliano proprio accettare la realtà di un ipermercato che dal punto di vista sindacale fa storia a sé. Speriamo che questa volta ci smentiscano e dimostrino di non voler perdere l'occasione per dare le risposte che i lavoratori attendono da ormai troppo tempo.

La cosa certa è che l'azienda sa che noi abbiamo chiesto sostanza, vedremo cosa metteranno sul piatto nell'incontro del 21 gennaio. Poi saranno i lavoratori a decidere.

Intanto l'aria all'Iper è sempre più tesa (oggi era il delirio...).
Nella riunione settimanale di lunedì valuteremo la possibilità di azioni sindacali importanti in risposta ad alcuni ultimi fatti preoccupanti, oltre ovviamente ad analizzare la situazione alla luce dell'incontro di giovedì.
Posted by Diego coord. SdL

Commento senza titolo10/01/2010
grazie diego, .....sono solo dispiaciuta per l'aria che si respira ultimamente a lavoro! capisco che il momento generale non sia dei migliori, ma sono convinta che ridurre il personale sia il modo peggiore per affrontarlo! .....secondo me a volte passa in secondo piano il fatto che la nostra cooperativa sia fatta di persone che si impegnano per farla funzionare e che comunque si dispiacciono nel vedere che non è mai abbastanza! spero davvero che le cose comincino ad andare meglio, per tutti! grazie ancora!!!!
Posted by ila

Buoni...............per verificare12/01/2010
Cai colleghi per verificare i buoni che oggi abbiamo trovato sulla busta paga i prametri sono i seguenti:
da 7 a 10 €30
da 11 a 14 €50
da 15 a 18 €70
da 19 a 23 €90
maggiore di 23 € 120
Posted by SARA

Nota15/01/2010
In merito all'articolo apparso sul Tirreno del 14 gennaio, tengo a precisare che (ovviamente) non ho mai pronunciato la frase "chiederemo anche che i part-time vengano portati tutti a 24 ore settimanali", visto che è palesemente un obiettivo irraggiungibile. Almeno per quanto concerne questa trattativa relativa alle maggiori aperture domenicali.

A domande del giornalista ho risposto che ci aspettiamo segnali di stabilizzazioni e consolidamenti a favore dei soggetti più in difficoltà, ossia gli assunti a nove mesi annui, i tempi determinati e i part-time, partendo da quelli a 20 ore settimanali.
Ho poi aggiunto un ragionamento sulla retribuzione e in subordine i tempi di vita dei dipendenti, ma non è stato riportato nel pezzo del Tirreno.
Posted by Diego coord. SdL

Ipercgil… L’idra a due teste 18/01/2010
Dietro le melense pubblicità “la Coop sei tu” scopriamo invece che la Coop sono sempre i soliti padroni. È di questi giorni le rivelazioni della stampa che: “la Coop Lombardia aveva assoldato agenzie di intercettazioni per spiare illegalmente i propri dipendenti. Emerge una inquietante vicenda di microspie nei luoghi dove si lavora. In diverse coop in Lombardia sono state piazzate telecamere nascoste e sistemi di registrazioni audio per spiare i movimenti, le parole, i segreti, la vita privata di decine e decine di dipendenti. Occhi nascosti, piazzati negli uffici, nei box office, nei punti vendita, persino ai piani nobili della direzione centrale di Coop Lombardia. Venivano installati anche impianti di intercettazione nei centralini dei supermercati che registravano ogni telefonata. Centinaia e centinaia di conversazioni che venivano ascoltate, filtrate e vagliate. Da quelle innocenti sull’influenza dei figli di qualche dipendente sino alle storie di amori e amanti tra colleghi, di scontri tra cordate avverse di manager”(quasi 300 mila euro spesi per gli spioni da “ la Coop se tu”. Tanto come cliente li paghi tu).

Oltre a dover dare con ciò, motivate spiegazioni ai propri dipendenti (le intercettazioni e le spie sono la routine che attuano da sempre i padroni), la Coop si sente disturbata di doversi ritrovare anche in azienda sindacati scomodi ai loro interessi. Appena hanno il sentore che i lavoratori tentano di sviluppare progetti di autorganizzazione sindacale per scrollarsi di dosso il confederume sindacale, entra in azione l’Idra IPERCGIL.

L’azienda Coop fa i suoi sporchi profitti sulla pelle dei propri dipendenti come tutti i padroni di questo mondo, con l’utilizzo smodato di contratti a tempo determinato, finte cooperative, una jungla di part-time e lavoro straordinario, domeniche lavorative obbligatorie, aumento dei carichi e ritmi di lavoro, turni di lavoro flessibili alle casse, salari taglieggiati da accordi sindacali infami, sindacati e sindacalisti di comodo in azienda, capi e capetti che vessano i lavoratori al fine di renderli più deboli, e di costringerli all’obbedienza servile. I ravanelli della CGIL stanno attenti a non disturbare e a stemperare le sbavature conflittuali che dovessero sorgere.

Lo Slai Cobas è un sindacato scomodo per i padroni e i confaziendali, e lorsignori lo sanno bene, perchè vedono minare i loro interessi di bottega, ed intacca il ruolo dei mestieranti sindacali retribuiti a tempo pieno, che dietro lo schermo di un fittizio carattere antagonistico, in realtà sono addomesticati agli interessi padronali.

L’azienda si sceglie i sindacati che gli fanno più comodo. I lavoratori dell’IPERCOOP di Crema attraverso l’autorganizzazione sindacale SLAI Cobas, proveranno ad arginare questa porcheria, per una ripresa della lotta per la propria dignità ed emancipazione, a difesa dei propri diritti.

Ultimamente l’IPERCGIL si è sentita minata nel suo potere quando il sindacato scomodo SLAI Cobas ha dichiarato anche l’intenzione di organizzare all’interno dell’IPERCOOP di Crema le elezioni RSU e RLS. Sanno bene, e per questo ne hanno paura, che anche le elezioni per i rappresentanti sindacali in azienda potranno sancire la loro sconfitta, altroché non si spiega tutto questo fervore antisindacale nei confronti dei lavoratori/trici dell’IPERCOOP di Crema, che tentano di cambiare rotta alla decadenza filo padronale dei confaziendali e per ripristinare la tutela dei propri diritti.

La linea della Coop Lombardia è quella di smorzare sistematicamente le nostre richieste insabbiando nel silenzio ogni cosa. I loro rapporti “sindacali” si rivolgono solo verso quelli che loro chiamano “i sindacati tradizionali”. Noi invece saremmo quelli “nuovi” e quindi veniamo curati nella loro attività antisindacale direttamente dal “Comando Centrale Coop Lombardia” a Milano.

Abbiamo avviato regolarmente la consultazione per le elezioni RSU e RLS in azienda nel rispetto dei loro accordi, ma questo non è bastato, e allora meritano solo un bel conflitto campale attraverso lo sciopero (quello vero). L’IPERCGIL è un idra a due teste, una parte nega formalmente l’avvio della consultazione attraverso le elezioni sindacali, non fornendo gli elenchi degli aventi diritto al voto e di un locale idoneo per la commissione elettorale per espletare le funzioni del loro mandato, l’altra fa “melina”, ammette che andrebbero effettuate le elezioni delle RSU (ormai scadute da più di un anno), ma le rinvia sine die, prevedendo un risultato catastrofico. In questi giorni fanno girare la voce che alle future elezioni parteciperanno solo i propri fidati tesserati ... La Coop Lombardia gongola verso i suoi più fidi servi. Lo SLAI Cobas e i lavoratori oltreché ricorrere in giudizio, inviterà i dipendenti della IPERCOOP di Crema a recidere le teste dell’Idra, ed attuare forme di lotta e scioperi che ristabiliranno formalmente i rapporti di forza, anche attraverso campagne di boicottaggio dei prodotti Coop.

I lavoratori e le lavoratrici dell’IPERCOOP di Crema
in questa battaglia, non saranno lasciati soli
Posted by SLAI COBAS CREMONA

Esito secondo incontro tavolo Isole del Tempo20/01/2010
Dopo quello dello scorso 13 gennaio, si è tenuto oggi il secondo incontro riguardante la rivisitazione del sistema Isole del Tempo.
All'ordine del giorno di oggi c'era in particolare la questione dell'approfondimento ed efficientamento dell'Isola "Periferiche".

Dopo un breve excursus storico di quelle che sono state le novità succedutesi nel corso degli anni (che hanno portato da 5 a 2 le casse periferiche), e dopo la presentazione delle analisi concernenti le attività di queste casse e i problemi che le riguardavano (primo fra tutti quello della casualità con cui le ore eccedenti in questa isola venivano fino ad oggi riversate in barriera), Laura Boischio ci ha comunicato gli accorgimenti che sono in previsione.
Innanzitutto dal 1 febbraio una delle due casse (quella della gelateria) sarà gestita come una cassa ordinaria, e quindi rientrerà nel normale circuito delle Isole di barriera. Sulla gelateria ci sarà poi uno studio per ottimizzare al meglio la gestione dei "tempi morti", individuati più o meno nelle fasce orarie 9-11:30 e 20-21.

Ci sarà una redistribuzione di alcune delle 10 lavoratrici attualmente presenti nell’isola delle periferiche. Per la precisione saranno 5 quelle che si muoveranno, di cui 3 andranno in barriera e 2 al Multimedia (reparto che tra l'altro uscirà dal Vas e tornerà sotto la Pianificazione). Le restanti 5 rimarranno sulla cassa multimediale, che sarà quindi ancora presidiata in modo dedicato.

Per quanto ci riguarda, abbiamo fatto presente che dovrà essere avviato un dialogo con le 10 dipendenti in questione per cercare di recepire, oltre che le competenze acquisite, anche le esigenze e preferenze delle stesse ed arrivare così ad un risultato finale che veda spostamenti il più condivisi possibile.

Il prossimo incontro per analizzare tutti gli altri aspetti si terrà il giorno 2 febbraio alle ore 14; nel frattempo si svolgeranno (stamani c’è stato il primo) i singoli “Isola day”, i cui risultati ci saranno poi esposti dall’azienda.

Rimaniamo a disposizione per chiarimenti.
Posted by Rsu

Commento senza titolo20/01/2010
Nella riunione di domani che temi verranno affrontati?
Posted by riunione del 21

Risposta20/01/2010
Le aperture domenicali e festive del 2010 e le conseguenze occupazionali (e non solo) che da queste deriveranno.

Verranno inoltre affrontati altri argomenti (in parte connessi a questo e in parte no), primo fra tutti quello dei livelli di lavoro dei td nel 2010.
Posted by Rsu

Incontro di oggi21/01/2010
In attesa che domani ci vengano confermati tutti i dati, e soprattutto in attesa delle assemblee di mercoledì, dove condivideremo con i lavoratori l'esito finale della trattativa per le aperture domenicali del 2010 e tutti i dettagli a questa connessi, riportiamo in breve ciò che è emerso dall'incontro di questo pomeriggio.

Le aperture domenicali nel 2010 in più a quelle del 2009 saranno 5 (4 se si considera che una è gia andata). Per la precisione: febbraio una come nel 2009, marzo due come nel 2009, aprile una in meno, maggio una in più, giugno una in più, luglio una in più, agosto una in più, settembre una in più, ottobre una in più, novembre due come nel 2009, dicembre una in meno.

Il pacchetto messo a disposizione dall'azienda ammonta a un totale di circa 8000 ore.

Gli assunti a nove mesi annui passano DEFINITIVAMENTE a 12.

Circa 40 persone (domani alle 12 il numero finale) avranno l'estensione oraria per 5 mesi da 20 a 24 ore settimanali (+ 4 persone a 28), con la clausola di automaticità che trasfomerà queste estensioni da temporanee a definitive se nel 2011 il livello di aperture domenicali verrà confermato. Nei prossimi giorni ci sarà una "mappatura" per la distribuzione di queste estensioni nei reparti.

Sulla retribuzione delle domeniche nulla di fatto, ma l'azienda ha garantito l'apertura al dialogo futuro per una rotazione fra i dipendenti nei mesi con doppia apertura domenicale.

Altri argomenti importanti affrontati:
- Livelli di lavoro dei td nel 2010
- Rapporti futuri tra rappresentanze sindacali e azienda sulla trasparenza e il monitoraggio delle varie situazioni meritevoli di attenzione
- Rivalutazione futura se nel 2011 le aperture dovessero essere di numero maggiore
- Questione inquadramenti
Posted by Rsu

quasi ex "9 mesi"21/01/2010
un grazie a tutti per l'impegno che ci avete messo anche stavolta! ....siamo troppo contenti!
Posted by ila

Commento senza titolo22/01/2010
grazie,grazie e ancora grazie per tutto ciò che avete fatto!!!
Posted by Francesca

Risposta + convocazione Assemblee dei lavoratori23/01/2010
Bimbe, le uniche che meritano un ringraziamento siete voi 15.
Ora vi trovate finalmente dentro a tutti gli effetti, ma dopo la gioia per questo atteso (e doveroso) avanzamento dobbiamo subito rimetterci tutti insieme al lavoro: non vi accontenterete mica delle misere 20 ore settimanali...;)?
Ci aspettano ancora tante battaglie da portare avanti, con la coesione e l'orgoglio propri di chi sa di costituire un complessivo corpo di lavoratori che, come un soggetto che si muove all'unisono, rivendica, esige ed ottiene risposte dall'azienda.

MERCOLEDI’ 27 GENNAIO

ASSEMBLEE DEI LAVORATORI
Orari
9:30-11
11:30-13
14:30-16

Ordine del giorno

- Esito finale trattativa su aperture domenicali e festive 2010
- Argomenti a questa connessi (info e previsioni su tutti gli aspetti che rimangono in sospeso)
- Varie ed eventuali
Posted by Rsu

le parole sono importanti24/01/2010
Che brutta cosa definire "misero" un contratto di lavoro a 20 ore, e per di più in coop....brutta, bruttissima cosa!!! rispettate il lavoro, ma soprattutto portate rispetto a chi il lavoro non ce' l'ha ne a 20 ne a 2 ore.....e farebbe carte false per avere quel "misero contratto" a venti ore. Grazie
Posted by Anonymous

Risposta24/01/2010
E' la famosa parabola del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, paradigma perfetto che disegna il modo che una persona ha di vedere il mondo e la vita.
Solo che nel mondo del lavoro questa parabola è rovesciata, nel senso che i padroni la usano per dire agli sfruttati che c'è sempre qualcuno più sfruttato di loro, e che quindi non si devono lamentare, cercando di vedere appunto il bicchiere mezzo pieno.
Ad usare questo artifizio spesso non sono solo i padroni, ma anche tutti quei benpensanti che magari un contratto part-time o atipico non l'hanno mai avuto e si permettono addirittura di proferir parola.

Quando a me dicono "un lavoro ce l'hai", io rispondo sempre: "no, ne ho mezzo, e spero di trovare l'altra metà che mi possa consentire di vivere degnamente".
Il mio bicchiere è mezzo vuoto nel senso che guardo sempre a chi sta meglio di me per cercare di raggiungerlo, non a chi sta peggio, proprio perché so che questo è il gioco (al massacro) di padroni, padroncini, servi e servetti.
E soprattutto perché so che è proprio in questa maniera che rispetto chi veramente sta peggio di me.

C'è una frase bellissima in un libro che sto leggendo, che suona più o meno così: "esiste un meccanismo strano che porta sempre due poveri a farsi la guerra l'uno con l'altro e ad analizzare chi dei due è più o meno sfortunato; mentre questo accade, il potente (vero responsabile della povertà di questi) se la ride, perché sa che il debole se la prende sempre con un altro debole come lui, e mai con chi veramente lo opprime".

Ti dò ragione, le parole sono importanti: infatti il tuo intervento mi ha fatto venire la nausea.

Se vorrai rispondere metti nome e cognome come ho fatto io per favore, perché di discutere con un principino anonimo che non sa nemmeno cosa significhi avere un contratto di turnista part-time non ho né voglia né tempo.
Posted by Diego Perez

Post Scriptum24/01/2010
La risposta alle colleghe a 9 mesi aveva chiaramente il senso di esprimere la nostra gioia per il completamento della loro assunzione, e al contempo quello di far capire che le battaglie all'Iper non sono finite, e che bisogna stare tutti compatti per continuare a lottare per i nostri diritti.

Nella frase che ti ha dato tanto fastidio fra l'altro c'erano i puntolini di sospensione ed uno smile in fondo, a sottolineare che era una cosa detta col sorriso, e soprattutto con quella complicità necessaria tra i lavoratori e i loro rappresentanti per non accontentarsi mai e cercare sempre di migliorare le nostre condizioni di lavoro.

Non ti preoccupare, è solamente una questione di approccio e cultura sindacale. Che noi fortunatamente abbiamo, mentre te non sai nemmeno cosa sia.
Posted by Diego coord. SdL

Riunione Sicurezza.. 4/02/2010
Domani mattina (05/02), alle ore 9:30 presso l'ipermercato di Livorno, ci sarà una riunione sulla sicurezza nella nostra unità produttiva.
All'ordine del giorno, un'approfondimento dell'analisi degli infortuni nel canale Iper, con particolare riferimento al nostro ipermercato, che presenta indici di frequenza e di gravità degli infortuni superiori alla media del canale stesso.

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
Valeri Valeriano
Posted by Valeriano cord. SdL

Unicoop Tirreno. IL CORAGGIO DI RISCHIARE: Dichiarata la nullità dei termini apposti ai contratti stipulati 9/02/2010
Roma – martedì, 09 febbraio 2010

Dove non è riuscito il buon senso ha posto rimedio il Tribunale del Lavoro di Roma, riconsegnando ad ALESSIA la dignità di Lavoratrice. Il Giudice, Dott. Anna Baroncini, ha dichiarato la nullità dei termini apposti ai contratti a termine stipulati, a partire dal secondo, con effetti decorrenti dal 16/02/2004 e la costituzione tra le parti di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a decorrere da tale data e ha condannato Unicoop Tirreno a riattivare il rapporto di lavoro e a pagare alla ricorrente le retribuzioni maturate dalla scadenza dell'ultimo contratto, 29 maggio 2007, oltre interessi e rivalutazioni, ed al pagamento dei relativi contributi previdenziali e assistenziali.

La precarietà del lavoro è invisa dal nostro ordinamento nazionale in quanto non garantisce al lavoratore la retribuzione minima sufficiente alla sopravvivenza. Inoltre, non garantisce al lavoratore la possibilità di vivere in maniera libera e dignitosa visto l’assoggettamento, l’insicurezza e l’incertezza che provoca la precarietà. La nostra normativa costituzionale (art. 2 e ss., art. 35 e ss., Cost.) è esplicita in tal senso.

La precarietà è contraria anche alla normativa comunitaria la quale considera i contratti stabili come unica forma di rapporto di lavoro che garantiscono anche la qualità della vita dei lavoratori e che ne migliorano il rendimento (Direttiva Comunitaria n. 70 del 28.6.1999; Accordo Quadro del 18.3.1999).

In base a tutto questo, il contratto di lavoro subordinato, per sua natura, non è a termine.

Un grazie enorme ad Alessia, che nonostante i difficili momenti ormai alle spalle, non ha mai mollato ed ha affrontato le difficoltà con grande dignità, un esempio per tutti noi !!!

Le condizioni di lavoro sempre più gravose, i disagi causati dall’azzeramento dei tempi di vita, l’uso sproporzionato del lavoro a termine e del part- time, che i lavoratori COOP devono subire, sono oramai inaccettabili.

Basta con l’ipocrisia, Basta con i diritti negati. vogliamo democrazia, lavoro stabile, vogliamo che i principi di condotta, presenti nello statuto della coop, siano pienamente e realmente messi in atto.

La RdB ringrazia tutte le Lavoratrici, i Lavoratori, le Delegate ed i Delegati che la sostengono per continuare sulla strada dei diritti e della dignità dei Lavoratori sempre più calpestati in nome del profitto.

OGGI E’ UN GIORNO DI FESTA PER TUTTI NOI, OGGI ABBIAMO AVUTO LA PROVA TANGIBILE CHE LA LOTTA PAGA!!!
INSIEME A TUTTE LE COLLEGHE ED I COLLEGHI
STRINGIAMO IN UN ABBRACCIO AFFETTUOSO ALESSIA !!!

RdB CUB Commercio Turismo Servizi
Posted by Stefy

Link 9/02/2010
http://www.confederazionecub.it/index.php?id=949&tx_ttnews[tt_news]=22796&cHash=32a3f31d3a
Posted by Stefy

Rientro a lavoro 9/02/2010
Ciao! So ke è presto... Cmq quando qualcuno sa qualcosa sul quando l'uff del xsonale rinizia a kiamare i tempi determinati, scrivete qualcosa? Grazie, ciao!
Posted by Sara

...10/02/2010
Ciao Sara...
nel corso dell'ultima riunione, avvenuta venerdì 5 febbraio, abbiamo espresso tutta la nostra preoccupazione verso i colleghi stagionali e chiesto nuovamente il rispetto degli accordi presi a suo tempo sui "mesi di lavoro", sia per quelli storici che per quelli nuovi (8-9 mesi per i primi, 4-5 per i secondi)!!!!
La direzione ci ha assicurato di voler rispettare gli accordi presi ed, appena arriveranno i preventivi per il mese di marzo (verso il 20 di febbraio), ci comunicherà tempestivamente sia i numeri sia i nomi!!!

Vi terremo aggiornati...

P.S.:...piena solidarietà alla collega di Roma, Alessia, ed a tutti gli amici della RdB del Lazio...da tutto il coordinamento SdL Ipercoop Livorno!!!!
Posted by Valeriano cord. SdL

Comunicato: Riunione sulla Sicurezza dell’Iper di Livorno10/02/2010
“I primi passi avanti…devono partire da qui!”

Nel corso della giornata di Venerdì 5 Febbraio, si è svolta una riunione sulla “prevenzione e sicurezza” riguardante, nello specifico, i dati e gli andamenti infortunistici del nostro ipermercato.
Alla riunione erano presenti Giuggioli ed Addis per la direzione d’Iper, il Servizio Protezione e Prevenzione di Vignale al completo e i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza della nostra unità produttiva.
Tale riunione, era stata richiesta dopo quella “periodica annuale di rete”, svoltasi nella sede di Vignale il dicembre scorso, proprio per la gravità dei dati emersi all’interno del nostro Iper e per riuscire a dare sempre più importanza e valore alla prevenzione e sicurezza, tramite un percorso comune fra la direzione, i RSPP, i RLS ed i lavoratori dell’ipermercato.

All’ordine del giorno vi era un’attenta analisi degli infortuni riguardanti il nostro Iper nel corso del triennio 2007-2009. I dati sono stati estrapolati dal registro infortuni e, quindi, riguardano solo quelli ufficiali e certificati, tralasciando gli infortuni non denunciati ma pur sempre causa di pericoli più o meno gravi.
Non entriamo nel merito di tutti i dati e numeri ricavati, ma ci teniamo a rilevare il fatto che la nostra unità produttiva, presenta gravi ed emblematiche criticità sotto l’aspetto infortunistico e notevoli mancanze riguardanti la prevenzione degli stessi.
La tendenza degli infortuni del nostro Iper è notevolmente superiore, non solo alla media aziendale, ma prendendo riferimenti omogenei, anche a quella di distretto e movimento cooperativo. Abbiamo un indice di frequenza di quasi il doppio rispetto alla media complessiva degli altri Iper ed, a parte un piccolo calo del numero d’infortuni nel corso del 2008 a discapito di un’impennata dell’indice di gravità, la tendenza non accenna minimamente a scendere, anzi, sale in modo vertiginoso per entrambi i dati. E’ risultato che le cause prevalenti d’infortunio sono da attribuire, nell’ordine: alla movimentazione manuale dei carichi (MMC), all’utilizzo dei carrelli e dei mezzi, all’interazione uomo/ambiente ed agli scivolamenti.
Oltre a questi risultati omogenei, siamo entrati nello specifico dei tre reparti (Carni, VAD e Forneria) a maggiore incidenza e che, nel loro complesso, portano a circa il 70% degli infortuni totali dell’Iper. Abbiamo cercato di analizzarli il più approfonditamente possibile, andando anche nel dettaglio della natura (contusione, trauma, taglio, lesione muscolo/scheletrica, ecc..) e della sede di lesione (mano, piede, zona lombare, caviglia, ginocchio, ecc..), ma anche direttamente alla causa dell’infortunio (MMC, interazione uomo/ambiente, agenti chimici, utilizzo mezzi, utilizzo coltelli, ecc.), per trovare una soluzione ai vari problemi.
Infine, sono stati presi a riferimento ed analizzati i dati dei primi 12 lavoratori con più infortuni e che rappresentano, da soli, il 27% del totale dell’Iper ed 8 di questi, sono del reparto Carni.

Dopo tutta questa complessa e dettagliata analisi degli infortuni, siamo passati ad una discussione sui metodi e provvedimenti da prendere, che aiutino il lavoratore sia nel miglioramento dell’attività lavorativa sia, ed ancora più importante, della propria sicurezza.
Abbiamo deciso di partire dal reparto Carni. Sarà esaminato ancora più approfonditamente e faremo dei sopralluoghi per vedere i rischi e pericoli che i lavoratori incorrono nel corso del processo di lavorazione, inoltre, si eseguiranno dei colloqui con il capo-reparto, il coordinatore e gli stessi addetti al reparto per recepire ancora più informazioni e possibili soluzioni da chi vive ogni giorno il proprio luogo di lavoro. Al termine di questa fase, che durerà per circa un mese, è già fissata un’ulteriore riunione per aggiornare tutte le parti (compresa quella dei lavoratori) e per proporre gli eventuali interventi da svolgere. Infine, nel corso del mese di giugno, si procederà alla verifica di tali interventi e dell’apporto che avranno dato al conseguimento di una riduzione del numero di infortuni nel reparto.
Lo stesso procedimento, se redditizio, sarà effettuato man mano anche su tutti gli altri reparti, partendo da quelli più critici come VAD e Forneria, fino ad arrivare alla totalità delle zone del nostro luogo di lavoro. Inoltre, i risultati che otterremo qui, saranno presi da riferimento anche per gli altri Iper del distretto e per gli eventuali insediamenti futuri.
Abbiamo stabilito che la comunicazione e l’interazione fra le parti (direzione, RSPP, RLS e lavoratori) dovrà essere più rapida e frequente di come è successo in passato.
Compatibilmente con gli impegni, si cercherà di effettuare riunioni mensili sulla sicurezza nella nostra unità produttiva ed i vari aggiornamenti e stati d’avanzamento dei progetti, saranno anche forniti nel consueto appuntamento mensile fra la direzione di Iper e le rappresentanze sindacali.
Si è proposto anche di intensificare e rendere più partecipativa possibile l’informazione ai lavoratori, tramite comunicazioni periodiche in busta paga, fornitura di libri con regole e procedure per una corretta prevenzione degli infortuni ed anche con apposite assemblee (con la partecipazione anche della parte datoriale) sul tema della sicurezza.

Per quanto riguarda il nostro ruolo di RLS abbiamo richiesto: una bacheca per l’affissione delle comunicazioni che sarà predisposta accanto a quella delle rappresentanze sindacali, la possibilità di una postazione PC con accesso all’intranet aziendale (questo perché il DVR, secondo le nuove normative, potrà essere fornito anche online e per una maggiore velocità di interazioni tra le parti tramite via web e casella di posta elettronica dedicata al RLS), che sarà individuata nella prossima ristrutturazione degli uffici della direzione e che vi sarà comunicata meglio in seguito, un telefono dedicato che momentaneamente sarà quello della saletta sindacale, un’analisi sui costi della sicurezza e la possibilità di arrivare ad un giusto compromesso ed una migliore utilizzazione di queste risorse per il bene sia della cooperativa sia, soprattutto, dei lavoratori, la possibilità di presenziare ai corsi di aggiornamento che effettueranno i preposti ed una sempre maggiore informazione ed un migliore coinvolgimento verso e tra i RLS (anche di altre sedi), nelle scelte e nei programmi da parte della direzione a livello di sicurezza.
Inoltre, è stata consegnata la lista dei problemi sulla sicurezza (raccolta nel mese di dicembre) del nostro Iper, da voi stessi redatta.

E’ stato fatto presente ed approvato da tutti i presenti, che la sicurezza non deve più, in alcun modo, passare in secondo piano e dovrà tornare ad essere quel “diritto innegabile” per qualsiasi lavoratore dell’Iper.
Ogni problema riscontrato dai lavoratori dovrà essere fatto presente al preposto (capo-reparto, capo-settore, direzione), al quale saranno forniti i mezzi e la formazione necessaria per eseguire al meglio il proprio ruolo e dovrà lui/lei stesso/a vigilare per il rispetto delle norme anti-infortunistiche.
Il rischio accertato sarà affrontato con tempestività dalle parti interessate e, se non si riuscisse a trovare una soluzione adeguata ed in tempi rapidi, sarà preservato, in ogni caso ed ad ogni lavoratore, il diritto a svolgere il proprio lavoro in totale sicurezza nel proprio luogo di lavoro.
Tutte le parti in causa, hanno sottolineato la necessità e la volontà di riuscire ad intervenire ed arrivare a risultati soddisfacenti entro la chiusura dell’anno in corso, consolidando con una sempre più costante e determinata ricerca della “cultura della prevenzione”, interessa primario di una cooperativa sociale come la nostra!

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
Valeri Valeriano
Posted by Valeriano cord. SdL

Commento senza titolo10/02/2010
Grazie Vale! Ciao!
Posted by Sara

UNICOOP FIRENZE: DOMENICHE LAVORATIVE "NON ETICHE", MA SOLO SE TORNANO I CONTI14/02/2010
Unicoop Firenze spiega in una lettera ai dipendenti la contraddittoria posizione sulle ulteriori aperture domenicali in cui si confondono posizioni di principio con il businnes aziendale

Con l'ultima busta paga, tutti i dipendenti di Unicoop Firenze hanno ricevuto una lettera (non firmata da nessuno, cosa alquanto singolare) dal titolo "Altre domeniche? No, grazie".
Il documento, rivolgendosi con un "Cari colleghi, pensando di varvi cosa gradita", illustra "la posizione di Unicoop Firenze sulle aperture festive degli esercizi commerciali".

I referenti di questo mini testo ideologico sulla (non) opportunità di nuove aperture domenicali, non sono solo i dipendenti di Unicoop.
Con ogni evidenza si lancia una serie di messaggi e si attua una moral suasion anche su altri soggetti:

- le istituzioni locali (che devono regolamentare sulle aperture in deroga), con precisi dettami: "Le istituzioni - scrive Campaini - hanno una grande responsabilità, devono prendere le loro decisioni nell'interesse generale e spingere (si faccia caso al verbo - nota Blog) gli operatori a riflettere sulle loro scelte. Non è pensabile che le esigenze di due outlet condizionino gli abitanti di un'intera regione";

- la Chiesa Cattolica (si veda come Campaini avesse preparato il terreno precedentemente);

- i sindacati (ricordiamoci che siamo in fase di rinnovo del contratto integrativo aziendale e questa faccenda dell'eventuale stop alle domeniche lavorative, potrebbe essere usata come merce di scambio, per esempio proprio per calmierare il costo dello straordinario festivo);

- i soci, quando si dice che "il costo del servizio erogato (domenicale - nota blog) alla fine aumenta e poi chi paga è il consumatore".

Ma questa ultima frase fa intuire che, per l'azienda, il costo del lavoro festivo domenicale (straordinari) dovrebbe essere più contenuto. Possiamo ipotizzare, ad esempio, un accordo nella trattativa sul CIA del tipo: l'azienda non chiede ai dipendenti altre domeniche lavorative, ma in cambio vuole pagare meno le prestazioni straordinarie festive.

In ogni caso, quello che colpisce in primo luogo, è la concezione interessata dell'etica di Unicoop, laddove Campaini sostiene che "non è socialmente accettabile continuare a lanciare messaggi secondo cui l'attività più ludica e educativa sia proprio quella dello shopping", ma la sua vocazione di moralizzatore viene contraddetta in modo inequivocabile poche righe dopo, quando il nostro Presidente sostiene "che se venisse presa una decisione generale che va nel senso opposto a quello auspicato da Unicoop Firenze (leggi nuove deroghe ad aperture domenicali - nota blog), ci sarebbero purtroppo delle conseguenze. Noi non vogliamo vantaggi competitivi, ma non li possiamo concedere ad altri e non potremmo far altro che adeguarci alle scelte".

Insomma, per Unicoop Firenze si può lanciare un messaggio pedagocico, socialmente corretto, con forti valori etici ed educativi solo se il portafoglio non viene sfiorato. Il business innanzi tutto, quindi i principi etici, che per natura sono disinteressati, vanno in cavalleria.
E' veramente una strana concezione dell'etica, questa in Unicoop, dove si converge su dei Principi, solo se è conveniente.

Noi invece, ci permettiamo di suggerire ad Unicoop Firenze una scelta davvero etica e radicale:
Se siete convinti che ulteriori aperture domenicali siano moralmente sbagliate e diseducative, andate fino in fondo nelle vostre convinzioni, incuranti delle posizioni contrarie: no ad ulteriori aperture domenicali, senza se e senza ma.
Posted by http://lavoratori-unicoop.blogspot.com/

Commento senza titolo17/02/2010
qualcuno sa dirmi se per il mese di marzo sono previste estenzioni?
Posted by Anonymous

Risposta18/02/2010
Intendi oltre a quelle di cinque mesi? O ci stai chiedendo se qualcuna di quelle ha compreso marzo come mese di estensione?

In ogni caso sapremo qualcosa nei prossimi giorni: un incontro dovrebbe essere fissato all'inizio della prossima settimana.
Se sappiamo qualcosa prima lo mettiamo on line.
Posted by Rsu

Commento senza titolo18/02/2010
scusate,la mia domanda era poco chiara..volevo sapere se c'erano estenzioni oltre a quelle a 5 mesi.grazie
Posted by Anonymous

Risposta18/02/2010
Secondo quanto ci è stato riferito stamani dalla Direzione, molto probabilmente no.
Però aspettiamo l'incontro che si terrà il il 25 o 26, non prima perché devono ancora arrivare i preventivi (così ci è stato detto...).

Sarà un incontro molto importante, viste le ultime vicende e i vari problemi che in questi giorni hanno portato molti lavoratori a rivolgersi alle rappresentanze sindacali manifestando disagio e malcontento.
Posted by Rsu

Commento senza titolo23/02/2010
Stamani la mi mamma è andata a fare la spesa alla coop come fa ogni mattina e conosce quasi tutti i dipendenti.una di essi gli ha detto che una stagionale che lavorava li' è stato presa fissa a 30 ore in gastronomia.è una cosa vera?
Grazie per la risposta
Posted by mirko81

Risposta24/02/2010
Lì per lì non avevo capito bene perché te hai scritto al femminile e invece la persona in questione è un maschio, comunque ti ho spiegato tutto a voce oggi quando ci siamo visti all'Iper.
Posted by Diego coord. SdL

Commento senza titolo24/02/2010
ok grazie diego
Posted by mirko81

Commento senza titolo24/02/2010
Cmq è una cosa vergognosa!! siamo qui a lavorare da chi 5 o 6 anni e poi ci vediamo sorpassati cosi'...che schifo
Posted by mirko81

Commento senza titolo24/02/2010
hai proprio ragione Mirko,è uno schifo...basta pensare che la maggiorparte di noi sono a 20 ore dal 2003 ed alcuni di noi hanno dovuto aspettare 7 anni per avere un contratto indeterminato a 20 ore...arriva lui(2005 se non 2006)e ci passa avanti prendendo un contratto a 30 ore..che noi ci sognamo...e non è giusto, non ci sono motivazioni o giustificazioni che tengono....fino a che non cercheremo di fare qualkosa niente cambierà e di questi episodi ne vedremo ancora..perchè comunque hanno creato un precedente
Posted by Anonymous

Commento senza titolo25/02/2010
Teneteci aggiornati sugli incontri con la direzione ...ciao ciao
Posted by mirko81

Risposta25/02/2010
Certo
Posted by Rsu

1° Marzo 2010- prepariamo anche a Livorno una giornata a fianco dei migranti: difendere i loro diritti vuol dire difendere i diritti di tutti e tutte25/02/2010
Il razzismo del “pacchetto sicurezza” del Governo, si combina con la crisi provocata dalle banche e dai padroni dopo anni di profitti.
Il razzismo e la crisi sono le due facce della stessa medaglia: I migranti devono essere amministrati, gestiti ed infine espulsi, devono rimanere un problema di ordine pubblico, di inclusione subordinata.
Donne e uomini su cui riversare la retorica dell’integrazione.

In questi anni centro-destra e centro-sinistra hanno fatto a gara per varare leggi che sfruttassero meglio il lavoro migrante. Per rendere sempre più precari i migranti. Una legge razzista come la Bossi-Fini è sempre in vigore e nessuno l’ha abolita.

Poteri forti e governo hanno interesse a fomentare il razzismo ed indicare i migranti come causa i ogni male. Ma è soltanto un diversivo, un capro espiatorio per impedire che lavoratori italiani ed immigrati si uniscano nelle lotte per i diritti e per il salario. Il razzismo è il veleno con il quale si vuole impedire l’unità di classe di tutti i lavoratori.

Razzismo istituzionale, crisi, guerre, deportazioni, carceri etniche (CIE), leggi xenofobe: è ora di dire basta. I migranti devono diventare protagonisti della propria vita e del proprio destino. Per questo vogliamo costruire anche nella nostra città nella giornata del 1°marzo, in contemporanea con quelle che si svolgeranno in tutta Italia, in Francia, Spagna, Germania e Grecia, una giornata di lotta , di mobilitazione e di sciopero dei migranti e al loro fianco

Per la libertà di circolazione dei migranti. Per una sanatoria di tutti i migranti presenti sul territorio!! Contro qualsiasi tipo di CIE (Centro di Identificazione e Espulsione) . Per l’abolizione della Bossi-Fini


LUNEDI 1 MARZO PRESIDIO-MANIFESTAZIONE
ORE 16,00 PIAZZA GRANDE
Posted by Comitato Livornese per il 1 Marzo

INFORMAZIONE 2/03/2010
ciao a tutti,l'incontro del 25 o 26 febbraio con la direzione c'è stato?!che cosa hanno detto?!grazie
Posted by Anonymous

INFORMAZIONE 2/03/2010
ciao a tutti,l'incontro del 25 o 26 febbraio con la direzione c'è stato?!che cosa hanno detto?!grazie
Posted by Anonymous

Risposta 2/03/2010
Non c'è stato, altrimenti avremmo come sempre pubblicato un resoconto.
Aspettiamo sviluppi e una data di incontro a breve.
Posted by Rsu

Oggi (venerdì) ore 1512/03/2010
Incontro con la Direzione

Odg:
- Ingresso tempi determinati
- Chiarimenti su estensioni di 5 mesi
- Chiarimenti su ultimi spostamenti dei lavoratori fra i reparti
- Prospettive future per l'ipermercato dal punto di vista dei livelli di lavoro
- Questione pulizia spogliatoi e aree ristoro
- Varie ed eventuali
Posted by Rsu

Info12/03/2010
L'incontro che doveva tenersi oggi è stato rinviato
Posted by Rsu

Numero 1 di 75
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